Sprechi alimentari: Unilever lancia United Against Waste

Impedire il generarsi eccessivo di rifiuti alimentari come fattore chiave nella lotta alla fame nel mondo. Lo spreco di risorse è un problema che affligge soprattutto i Paesi più industrializzati e “ricchi” del pianeta, Italia compresa. A segnalarlo è Unilever mentre lancia la sua campagna nel Nord America denominata “United Against Waste” (Uniti contro i rifiuti).

Non un consumo eccessivo dei prodotti sarebbe alla base di queste indicazioni, ma al contrario il mancato utilizzo che porta al deperimento e quindi al cassonetto dell’umido il cibo soprattutto di Usa e Regno Unito. Inclusi nell’elenco dei Paesi che maggiormente sprecano le proprie risorse alimentari alcune nazioni del Medio Oriente e dell’Asia Orientale.

La campagna contro lo spreco del cibo di Unilever si compone di un pacchetto d’informazioni destinato alle imprese che decideranno di affiliarsi al programma, di una serie di vecchi e nuovi consigli per risparmiare e ridurre al minimo gli scarti alimentari (utile soprattutto per alberghi e ristoranti) e di uno spazio in cui vengono incoraggiati gli aderenti a raccontare le loro storie “a lieto fine”.

La ricerca però segnala anche limiti legislativi che rendono in alcuni casi difficile donare il cibo avanzato ad associazioni no profit, scelte poco accorte degli stessi ristoratori o rivenditori di alimenti, oltre alle date di scadenza che spesso traggono in inganno il consumatore in virtù di strategie di marketing.

Un problema quello degli scarti di cibo che riguarda tutti i paesi industrializzati, a vari livelli inseriti tra gli “spreconi”. Soprattutto un fenomeno da cui non sono esenti le stesse famiglie, spesso portate all’acquisto di nuovi prodotti anziché al recupero degli “avanzi”. Una pratica quest’ultima che potrebbe riservare qualche piacevole e gustosa sorpresa, basta provarci.

7 marzo 2012
Lascia un commento