Quando si prenota un tavolo all’osteria “L’è maiala” di Firenze si può proporre di pagare barattando qualcosa, invece che in moneta corrente. La titolare Donella Faggioli accetta pagamenti in natura come generi alimentari e oggetti di antiquariato/modernariato possibilmente legati alla tradizione toscana.

Il valore dello scambio deve soddisfare entrambi i contraenti, ecco perché ci si accorda preventivamente. La Faggioli in questo senso è fermissima: non intende trasformare il suo locale in un robivecchi! Gli oggetti che possono servire a caratterizzare il locale saranno tenuti nell’osteria, mentre i generi alimentari, possibilmente a km zero, saranno usati in cucina.

Il nome scelto per l’osteria “L’è maiala” in toscano significa è dura e si riferisce ai tempi che corrono, in cui bisogna ingegnarsi per tirare avanti. Di sicuro questa modalità di pagamento può essere un incentivo per chi, da adulto, non ha mai barattato. Si tratta di riscoprire il valore delle cose e di riappropriarsi del piacere della contrattazione.

L’osteria, che aprirà a fine settembre anche come take away, rosticceria e girarrosto, è stata pensata come un luogo accogliente anche in tempo di crisi dall’agenzia Stranomondo, specializzata in comunicazione e marketing per start-up.

7 settembre 2012
I vostri commenti
Mario Oz, sabato 8 settembre 2012 alle12:06 ha scritto: rispondi »

BRAVISSIMI! Poi magari coniate anche una moneta Locale.

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