La città di Los Angeles vuole vietare la coltivazione di ortaggi e frutta OGM, per diventare l’area priva di alimenti geneticamente modificati più grande degli Stati Uniti. È quanto si apprende da una mozione depositata lo scorso venerdì al consiglio cittadino, una proposta che sta ottenendo larghissimi consensi tra l’opinione pubblica.

I due membri del consiglio Paul Koretz e Mitch O’Farrell hanno avanzato una proposta di divieto degli OGM su tutto il vasto territorio della metropoli, perché questo tipo di coltivazioni starebbe andando a detrimento delle specificità ortofrutticole locali. Il proliferare di semenze e coltivazioni geneticamente modificate, data la loro maggiore resistenza e la loro relativa economicità sul mercato, sta mettendo a repentaglio la cultura agricola tipica della California, così come anche la sopravvivenza di insetti essenziali per la biodiversità locale. Il divieto, qualora venisse approvato, non riguarderà però la vendita di prodotti con ingredienti OGM, bensì solo la piantagione.

O’Farrell, in particolare, si dice preoccupato per l’impatto delle tecniche genetiche sulla normale popolazione di api e di altri insetti utili all’agricoltura, la cui scomparsa potrebbe avere effetti devastanti sull’ecosistema locale. Nel dettaglio, alcune sostanze killer per gli insetti verrebbero integrate direttamente del DNA delle piante così da fungere da repellente e, sempre secondo il membro del consiglio, questa strategia avrebbe portato nel 2012 a una diminuzione delle api del 40-50%. A fargli eco, il collega:

Un numero crescente di problemi è collegato agli OGM. Ad esempio, l’evoluzione dei super-insetti, sempre più immuni ai pesticidi messi a punto con le piantagioni OGM.

Nel mondo scientifico, tuttavia, non vi è consenso sui reali pericoli degli OGM. Nonostante Monsanto, uno dei principali attori in questo settore, abbia cercato di rassicurare l’opinione pubblica sulla “completa assenza di conseguenze” dal ricorso a queste coltivazioni, Russia Today riporta l’esistenza di un gruppo di 90 scienziati che invita alla cautela quando si parla di modifiche genetiche:

Affermare che non esistano conseguenze è fuorviante e mal rappresenta le prove scientifiche attualmente disponibili, così come l’elevata divergenza di opinioni fra i vari scienziati impiegati su questo tema. Inoltre, questa pretesa favorisce un clima di compiacenza che potrebbe portare alla mancanza di una regolamentazione, di rigore scientifico e di appropriata cautela, che potrebbe potenzialmente mettere in pericolo la salute degli umani, degli animali e dell’ambiente.

Mentre il dibattito sulla sicurezza degli OGM rimane aperto, Los Angeles potrebbe diventare presto la città “OGM-free” più grande degli Stati Uniti.

24 ottobre 2013
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I vostri commenti
mex silvio, giovedì 24 ottobre 2013 alle19:46 ha scritto: rispondi »

e se la richiesta arriva da chi da decenni li ha in casa...!!la faccenda e' piu' grave di quel che appare...!!????

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