Loropetalum: coltivazione, potatura e consigli

È una delle piante più amate per decorare giardini e spazi verdi, grazie alla sua natura cespugliosa e agli splendidi colori delle sue foglie: il loropetalum sta conquistando sempre più appassionati. Perfetto sia per grandi che piccoli spazi all’aperto, l’arbusto si nota per le sue foglie tendenti al violaceo, così come anche per i suoi particolarissimi fiori. Ma quali sono le modalità di coltivazione, i consigli per una crescita rigogliosa e le tecniche principali di potatura?

Naturalmente, prima di coltivare il loropetalum, è bene chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, per verificare l’adattabilità e la resistenza della pianta al clima tipico del proprio luogo di residenza.

Loropetalum: origini e caratteristiche

Loropetalum

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Per Loropetalum si intende un genere di piante, solitamente arbusti o varietà di medie e piccole dimensioni, appartenenti alla famiglia delle Hamamelidaceae. Originari dell’Asia, in particolare di Cina e Giappone, questi arbusti prendono il loro nome dalla forma tipica dei fiori: la denominazione latina si ispira infatti al greco “loron”, che significa cinghia, e da “petalon”, ovvero petalo.

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La pianta si caratterizza per un aspetto cespuglioso e arbustivo, con moltissimi rami che si sviluppano sia in orizzontale che in verticale. Le foglie, molto caratteristiche, hanno un forma ovale leggermente appuntita e, a seconda delle varietà, possono assumere colorazioni come il verde, il rosso o il violaceo, quest’ultimo assai frequente. I fiori, anch’essi molto colorati ma con una tendenza maggiore verso il rosa e il fucsia, si presentano come dei grappoli di sottili e lineari petali – le “cinghie” del nome, appunto – per una delle forme più originali ed eleganti presenti nel regno vegetale.

Questa pianta è solitamente scelta a scopo ornamentale, soprattutto per abbellire giardini e aiuole. A seconda della varietà, con altezze che possono raggiungere anche i 2-5 metri, il loropetalum è spesso anche impiegato per la creazione di caratteristiche siepi.

Coltivazione, potatura e consigli

Loropetalum

Il loropetalum è una pianta principalmente da giardino, anche se non mancano coltivazioni in grandi vasi, soprattutto per le varietà meno estese. In questo caso, sarà necessario predisporre dei contenitori adeguati, ad esempio adagiando sul fondo cocci, ghiaia o palline d’argilla espansa per aumentarne il drenaggio, preferendo un terriccio mediamente calcareo.

Considerato come la crescita del loropetalum sia abbastanza lenta, la semina non è molto frequente: si preferisce acquistare piantine, anche già di una certa dimensione, per essere poi inserite in dimora definitiva nel corso della primavera. È possibile anche procedere per talea, soprattutto alla fine dell’estate, per una prima fioritura nel corso della successiva stagione calda. Il clima preferito è quello del Mediterraneo, non eccessivamente freddo né eccessivamente caldo, anche se bisognerà assicurarsi di garantire un’esposizione a mezz’ombra della pianta, per evitare l’azione troppo diretta dei raggi solari. Le richieste d’acqua sono abbastanza abbondanti, poiché il loropetalum ama i terreni abbastanza umidi, senza però creare ristagni con l’annaffiatura.

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Sul fronte della potatura, considerando come la pianta tenda a espandersi sia in orizzontale che in verticale anche in modo abbastanza disordinato, non serve seguire particolari regole. Si eliminano i rami secchi, ad esempio, o quelli d’intralcio, all’unico scopo di rendere ordinato il cespuglio. Un consiglio da seguire, per mantenere la crescita rigogliosa, è quello di evitare di bagnare frequentemente le foglie per evitare muffe e parassiti, concentrandosi direttamente sul terreno quando si annaffia. Ancora, d’inverno è consigliata una pacciamatura per proteggere la base della pianta e le sue delicate radici.

15 luglio 2018
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