L’ora solare infastidisce il cane

Da poco più di una settimana si è passati dall’ora legale all’ora solare e, con tutta probabilità, i proprietari di cani avranno forse notato dei comportamenti nervosi dell’amico a quattro zampe. Sì, perché così come l’uomo fatica ad abituarsi al nuovo orario, anche per l’animale l’adattamento dei bioritmi è una tortura. Una tortura forse più pesante rispetto a quella subita dal proprietario, perché il cane non ha modo di comprendere perché le sua abitudini siano improvvisamente cambiate.

Come tutti gli esseri viventi, anche il cane ha un orologio biologico: è abituato a sentire il morso della fame sempre alla stessa ora, a uscire per la passeggiata in momenti della giornata prestabiliti e molto altro ancora. Così Fido, dopo sei mesi di una certa routine, entra in crisi perché non comprende per quale motivo tutte le sue attività siano state anticipate: non avendo un orologio sulla zampetta, non può di certo sapere dell’avvenuto cambio d’orario.

Fra i sintomi – se così li si può definire – più frequenti della sindrome dell’ora solare, ci sono un maggior nervosismo alla presenza di altri esemplari, un abbaiare più nervoso, un rifiuto o un’ipervoracità dei pasti e, non ultimo, la possibilità che Fido faccia i propri bisognini in casa. Come procedere, allora, per abituare il cane alle nuove abitudini?

Si parta dai pasti: per quanto riguarda l’alimentazione, bisogna prevedere un percorso progressivo. Se il cane si fosse abituato a mangiare alle 8 di sera, con il cambio dell’ora il pasto venga servito alle 7. Dal giorno dopo, si aggiungano di volta in volta 15 minuti (7.15, 7.30 e via dicendo) fino a raggiungere il nuovo orario. Sarà più facile per il cane prendere confidenza con tempi di attesa ridotti.

Sul versante passeggiata e bisognini, invece, bisogna essere più pratici e forse anche un po’ più dittatoriali. È probabile che il cane inizi a gironzolare nervosamente davanti alla porta giunto il momento abituale della corsetta, indipendentemente dall’ora segnata dall’orologio. Per calmarlo, lo si può distrarre con un giocattolo o con qualche croccantino. Il tutto, accettando il fatto che l’animale possa piagnucolare o abbaiare nervosamente. L’unico caso in cui la passeggiata può essere anticipata è quando l’animale proprio non ce la fa più a trattenere i suoi bisogni fisiologici e, di sicuro, lo farà capire in modo più che evidente.

Infine, il rapporto con gli altri cani: l’animale sarà nervoso e insoddisfatto per la sua uscita ritardata – se fosse abituato alla passeggiata alle 7, e le lancette dell’orologio han fatto un balzo indietro di un’ora, è come se uscisse alle 8 – e lo manifesterà abbaiando ai suoi simili che lo disturbano durante l’agognata corsetta. Anche in questo caso, croccantini e giocattoli lo terranno a bada.

5 novembre 2013
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