Lontre dal pene piccolo a causa dell’inquinamento

La notizia potrebbe di primo acchito far sorridere, ma in realtà sottende un problema estremamente grave in fatto di salvaguardia della biodiversità naturale. Secondo uno studio condotto nel Galles, l’inquinamento sta portando a lontre dal pene sempre più piccolo, con tutto ciò che ne consegue in termini di accoppiamento, fertilità e riproduzione della specie.

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L’Otter Project dell’Università di Cardiff, in collaborazione con i dipartimenti di Chimica e Ambiente dello stesso ateneo, da tempo studia le lontre inserite nel loro ambiente naturale. Ed è emerso come i genitali dei maschi stiano progressivamente accorciandosi negli anni, diminuendo anche di venti punti percentuali dagli anni ’90 a oggi. Tale risultato non è da motivarsi con nuove abitudini sessuali di questa specie animale, bensì dall’inquinamento delle acque in cui vivono.

Gli scarichi industriali e i residui da prodotti d’abbandono, infatti, pare abbiano aumentato esponenzialmente il tasso di EDC disciolti in acqua, ovvero dei composti chimici dannosi per il sistema endocrino. Così, le lontre maschio subiscono vere e proprie modificazioni ormonali, con risultati allarmanti come la diminuzione di lunghezza e larghezza del pene, testicoli ritenuti o ipotrofici, cisti sui condotti spermatici e molto altro ancora. Un vero e proprio attentato alla loro riproduzione, un fatto a cui si dovrà rispondere con la massima tempestività.

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Le sostanze chimiche inquinanti persistenti, quali particolari detersivi o sostanze per la pulizia industriale, sono vietati dagli anni ’70. Gli EDC (Endocrine Disrupting Chemicals) sono invece un’introduzione moderna e si ipotizza che possano avere effetti nefasti anche sull’uomo. Per questo motivo, lo studio delle lontre è fondamentale anche per la salute del genere umano.

26 febbraio 2013
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