Londra: NO agli animali esotici nei circhi

Buone notizie da Londra per gli animalisti di tutto il mondo: il Regno Unito vieterà, infatti, le esibizioni circensi di animali selvatici. Basta con leoni e tigri costretti a divertire con numeri “acrobatici” o altro il pubblico umano.

La legge è passata, nonostante le resistenze del Primo Ministro David Cameron, grazie anche ad un enorme moto dell’opinione pubblica, arrivata a raccogliere anche 30 mila firme.

La notizia è stata accolta con un grande plauso, ma non avevamo dubbi, da parte della LAV:

Con grandissima soddisfazione apprendiamo che anche l’Inghilterra si aggiunge al sempre più alto numero di Paesi che vietano l’utilizzo di animali esotici nei circhi. E ciò che rende ancora maggiore questa soddisfazione è vedere come questo risultato sia stato raggiunto proprio perché fortemente voluto dall’opinione pubblica.

A parlare la responsabile Lav per il settore Circhi, Nadia Masutti, che auspica provvedimenti simili anche per il nostro Paese. In Italia, infatti, non solo i circhi con gli animali hanno il via libera della legge, ma godono anche di finanziamenti statali non indifferenti, come ha sottolineato l’ENPA:

Trentadue milioni di euro in cinque anni rappresentano un vero e proprio tesoretto che, specie in un periodo così difficile per la nostra finanza pubblica, avrebbe potuto essere utilizzato per sostenere iniziative molto più meritorie, come gli spettacoli senza animali che non lucrano sulla pelle di altri esseri viventi infliggendo loro inutili sofferenze.

Una volta tanto, però, il fronte animalista sembra aver trovato qualche voce amica tra le fila, solitamente fredde, del Governo. Ad annunciare un proposta di legge in materia, il ministro Michela Vittoria Brambilla:

Con la deputata Gabriella Giamman­co, membro del nostro comitato ministeriale per la cre­azione di un’Italia “animal friendly”, e con il prezioso aiuto della Lav, abbiamo depositato una proposta di legge per la dismissione graduale dell’uso degli anima­li dei circhi.

A guastare le feste alla Brambilla, però, un’accusa personale portata avanti dai Verdi. Viste le recenti immagini del ministro con una tigre insolitamente docile, Francesco Emilio Borrelli ha sbottato:

Il video pubblicato stamane del Ministro Brambilla che gioca con una tigre, probabilmente sedata, è davvero sconcio oltre ad essere profondamente diseducativo.

Una tigre che vive da sola ed in spazi angusti potremmo definirla quasi sotto tortura. Il Ministro Brambilla dovrebbe vergognarsi a farsi propaganda sulla pelle degli animali.

Se le accuse fossero fondate, ci sarebbe forse da dubitare sulle buone intenzione del ministro. Ad ogni modo, l’auspicio è che, polemiche a parte, questa battaglia di civiltà venga vinta anche in Italia.

29 giugno 2011
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