Che l’olfatto canino sia raffinato ed eccezionale si sapeva, ma in pochi sono al corrente della straordinaria capacità di intercettare anche le cellule tumorali. Per questo è stato portato avanti un progetto rivoluzionario, presentato a Genova al 19esimo Congresso Nazionale degli Urologi e condotto da Gianluigi Taverna dell’Istituto clinico Humanitas.

Il lavoro si avvale della collaborazione con il Tenente colonnello Lorenzo Tidu del Centro militare veterinario dell’Esercito e il patrocinio dallo Stato Maggiore della Difesa, e vede l’impiego di due straordinari cani razza Pastore Tedesco e Belga del Centro cinofilo nazionale di Grosseto.

L’obiettivo è quello di scovare nell’urina dei pazienti il tumore alla prostata. Come confermato da molti studi in merito, l’urina delle persone malate possiede un odore particolare che questi cani sono in grado di identificare.

Nonostante sia un progetto sperimentale, i cani lavoreranno al fianco dei medici, come fondamentale supporto logistico e diagnostico. Del resto la loro predisposizione a riconoscere odori a noi del tutto sconosciuti, rimarca un’indole innata quasi perfetta. Questo progetto innovativo potrebbe favorire la prevenzione e aumentare i casi di guarigione, magari individuando in tempo la malattia.

21 settembre 2012
Lascia un commento