Uno squalo che cammina sui fondali anziché nuotare al largo in cerca delle sue prede: è l’ultima scoperta in fatto di biodiversità marina fatta in Indonesia, dove si sta già pensando a un programma per la protezione di questo animaletto.

Lo squalo in questione non ha nulla da spartire con la versione più terrorizzante con cui l’uomo è solito confrontarsi: è lungo solamente 70 centimetri, si nutre di molluschi e vegetali ed è totalmente innocuo. La sua colorazione, con macchie e striature sulle tonalità del marrone, indicherebbe la sua appartenenza alla già conosciuta specie degli squali bambù.

Rilevato nelle acque dell’arcipelago delle Mollucche, l’animale è stato ribattezzato Hemiscyllium halmahera. Predilige le acque basse vicino alla costa e per “camminare” non fa altro che scuotere le sue pinne inferiori, nuotando a pochi centimetri dal terreno. Questo perché la specie è solita deporre le uova in prossimità della barriera corallina, dove rimane per gran parte della sua esistenza data la sua evidente sedentarietà.

L’Indonesia è un’area da tempo nota per l’incredibile varietà della fauna marina autoctona, una singolarità dovuta alla morfologia dei fondali ricchi di coralli e plancton, che hanno favorito l’evoluzione e la differenziazione di diverse specie. Proprio gli squali bambù sono una peculiarità dell’arcipelago, tanto che in concomitanza della scoperta di questo esemplare camminatore le autorità hanno deciso di creare degli specifici progetti di protezione ambientale, tra cui una nuova legislazione contro la pesca e la caccia di tutti gli animali marini in via d’estinzione o notoriamente rari. Nel frattempo, dopo la scoperta del capostipite, si cercando ora altri appartenenti alla neonata specie degli Hemiscyllium halmahera, per scoprire tutto sulla loro riproduzione.

3 settembre 2013
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