Lo shale gas farà aumentare la produzione di plastica negli USA

Lo shale gas, o gas da scisti, è considerato da molti il futuro energetico degli Stati Uniti. Agli ambientalisti sono noti tuttavia i problemi che questo gas, unito alla tecnica estrattiva del fracking, comporta in termini di inquinamento: emissioni di CO2 e metano (CH4), inquinamento delle falde acquifere, aumento dell’attività sismica nelle zone estrattive. A questi effetti collaterali se ne aggiungerebbe anche un altro, non direttamente causato dall’estrazione, ma legato all’economicità dello shale per l’industria chimica e della plastica.

Il boom del fracking starebbe consentendo, stando a quanto riportato da Bloomberg, una vera e propria rinascita per i produttori di materie plastiche negli States, rendendo questi ultimi dei produttori tra i più peconomici al mondo. I cinesi, noti per essere il popolo con i costi di produzione più bassi al mondo, hanno cominciato ad aprire fabbriche proprio negli Stati Uniti. Il gas di scisto infatti garantisce due aiuti fondamentali: il basso costo dell’energia e l’abbassamento dei costi di produzione delle materie chimiche. Tra queste c’è anche la plastica.

La Formosa Plastics Group, un’azienda con sede a Taiwan, principale produttore chimico dell’Asia, ha annunciato di voler investire 2 miliardi di dollari nell’apertura di un’azienda del settore chimico in Texas. Il suo nuovo impianto sarà costruito a Point Comfort, circa 200 km a sud ovest di Houston, e dovrebbe entrare in attività all’inizio dell’anno prossimo. Secondo Wang, vice presidente della Formosa Plastics, il gas scisto entrerebbe nel processo produttivo della plastica insieme al petrolio, e andrebbe a sostituire la sempre più costosa nafta nella produzione dei prodotti chimici di base. Una scoperta nemmeno tanto nuova dato che negli Stati Uniti lo shale gas viene già utilizzato nelle fabbriche di ammoniaca.

Insomma, sembrerebbe che gli americani abbiano scoperto il petrolio del nuovo millennio, a basso costo ma ad alto impatto ambientale.

27 novembre 2013
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I vostri commenti
Angelo, mercoledì 27 novembre 2013 alle19:20 ha scritto: rispondi »

Basta con sto shale gas ! Ma non ci sono già abbastanza sfrugugliamenti del sottosuolo a mettere in pericolo l'umanità ?!!!!!

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