Lo shale gas fa male alla salute, uno studio lo conferma

Se vivi vicino un pozzo di estrazione di shale gas, dove si fa fracking delle rocce nel sottosuolo per estrarre il metano intrappolato nelle rocce, è più probabile che tu abbia problemi di salute. Lo dice uno studio condotto dalla ONG americana Earthworks dal titolo “Gas Patch Roulette: how shale gas development risks public health in Pennsylvania”.

La Pennsylvania è lo stato americano al centro del gigantesco permesso minerario di Marcellus Shale, che con i suoi 5.900 pozzi attivi interessa anche altri stati al confine con il Canada: New York, Ohio, West Virginia, Maryland, Virginia e New Jersey. Secondo Earthworks le ricadute sanitarie del boom dello shale gas iniziano a diventare serie e pericolose.

L’associazione ha intervistato 108 persone che vivono in 55 case di 14 contee, a diverse distanze dai pozzi di estrazione dello shale gas. In più Earthworks ha raccolto 34 campioni di aria e 9 di acqua nei pressi di 35 case, in nove contee. I campioni sono stati analizzati da tre laboratori certificati dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA), ed è saltato fuori che contenevano idrocarburi come il benzene e l’etilbenzene.

Degli intervistati si sa perfettamente: lo stato di salute attuale e precedente all’entrata in funzione del pozzo più vicino, se è fumatore o se ha altri comportamenti a rischio, quanto è distante dal pozzo e se il suo stato di salute è cambiato allontanandosi dalla zona di estrazione.

I risultati sono abbastanza chiari, questi i sintomi e i problemi riscontrati (con le rispettive frequenze, dalla più alta alla più bassa; alcuni sintomi sono simili ma indicano lo stesso problema in forme più o meno gravi): aumento della stanchezza (62%), irritazioni nasali (61%), irritazioni alla gola (60%), altri problemi alle cavità nasali (58%), bruciore agli occhi (53%), fiato corto (52%), dolori alle articolazioni (52%), sensazione di debolezza (52%), gravi mal di testa (51%), disturbi del sonno (51%), dolori lombari (49%), disturbi alla memoria (48%), problemi e dolori muscolari (44%), difficoltà alla respirazione (41%), disordini del sonno (41%), frequente irritazione (39%), debolezza (39%), frequente nausea (39%), irritazioni alla pelle (38%), eruzioni cutanee (37%); depressione (37%), problemi alla memoria (36%), ansietà grave (35%), tensione (35%), capogiri (34%).

Earthworks ritiene che la spiegazione a questi numeri vada cercata nelle numerose sostanze tossiche che vengono utilizzate per estrarre lo shale gas. Tuttavia, l’associazione correttamente precisa che questo studio non prende in considerazione fattori addizionali di rischio che potrebbero aver influenzato i risultati.

Ad esempio lo studio non aveva un gruppo di controllo nelle aree non interessate dalle estrazioni di shale gas. Ma le percentuali di malessere riscontrate sono ben al di sopra della normalità e, se non si vuole prendere questo studio alla lettera, non lo si può nemmeno ignorare.

19 ottobre 2012
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