Lippia: proprietà e benefici

È una pianta conosciuta sia per la sua bellezza ornamentale che per gli usi in cucina, ma anche e soprattutto per alcune proprietà utili all’organismo. La lippia, conosciuta anche come verbena odorosa o cedrina, è una splendida varietà dai rimandi agli agrumi, dato il suo caratteristico profumo. Ma quali sono gli usi più diffusi, le proprietà e le eventuali controindicazioni?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come anche i rimedi naturali possano determinare effetti avversi o presentare incompatibilità. Per questo motivo, è sempre necessario vagliare il parere del medico prima dell’assunzione, per verificare l’effettiva efficacia con il proprio disturbo nonché eventuali interazioni con i farmaci in corso d’assunzione. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Lippia: origini e caratteristiche

La Lippia citriodora – conosciuta anche come Aloysia Citriodora, cedrina, erba Luigia, verbena odorosa o erba limonaria – è una pianta a portamento arbustivo appartenente alla famiglia delle Verbenaceae. Da non confondersi con la verbena comune, ovvero la Verbena officinalis, questa pianta è originaria del Sudamerica, in particolare di Perù, Cile e Argentina. A partire dal XVII secolo è stata introdotta in Europa e, oggi, è pressoché coltivata ovunque. La specie viene scelta sia a scopo ornamentale, anche per il caratteristico profumo, nonché in cucina per il suo potere aromatizzante. Sin da tempi antichi, le popolazioni sudamericane la impiegano anche come rimedio naturale, in particolare a scopo digestivo.

La lippia si caratterizza per un arbusto che può raggiungere anche gli 1.5 o i 3 metri d’altezza. Il fusto, sottile e flessibile, genera molteplici ramificazioni, sulle quali crescono delle foglie di intenso colore verde, dalla forma allungata e lanceolata, caratterizzate da un intenso profumo d’agrumi. Non a caso, sono proprio le foglie ad aver determinato, nella comune accezione, il nome di erba limonaria. Sull’estremità superiore della pianta spuntano dei piccoli fiori disposti a spiga, normalmente di colore bianco o, ancora, tendenti al lilla.

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Così come già accennato, la lippa citriodora ha trovato, nei secoli, le più svariate applicazioni. È spesso scelta come varietà ornamentale, sia da vaso che da giardino, per il suo intenso profumo che ricorda le piante d’agrumi, nonché per la sua capacità di allontanare alcuni insetti sgraditi. Ancora, vi si ricorre in ambito cosmetico per la produzione di creme e derivati di bellezza, tramite il suo olio essenziale, nonché in cucina sia come aromatizzante che per arricchire marmellate e macedonie. In alcuni paesi, vi si ricorre anche come ingrediente per la creazione di alcuni liquori. Non è da meno l’uso nell’ambito delle cure naturali, soprattutto come risorsa per agevolare la digestione.

Proprietà, benefici e controindicazioni

Come già accennato nel precedente paragrafo, la lippia è una pianta che ha trovato numerose applicazioni, dalla cucina fino ai rimedi naturali. Le sue proprietà sono perlopiù spiegate dall’olio essenziale a base di citrale e limonene, che ne determina anche il caratteristico profumo, quest’ultimo anche il principale responsabile della funzione deterrente nei confronti degli insetti. Quindi da un buon contenuto di flavonoidi e iridoidi, utili per apportare beneficio a numerose funzioni dell’organismo. Naturalmente, l’assunzione deve essere sempre concordata con lo specialista, per verificare possa essere compatibile con le proprie condizioni di salute.

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La funzione più nota del rimedio naturale è certamente quella digestiva. La pianta può infatti velocizzare la digestione, ridurre la sensazione di peso sullo stomaco, regolarizzare il transito intestinale e ripristinare la naturale regolarità. Ancora, può essere scelta per contrastare alcune problematiche comuni, quali i bruciori dopo pasti molto pesanti. È nota anche una funzione blandamente sedativa, la cui efficacia è ancora oggi oggetto di studio da parte del mondo scientifico, probabilmente dovuta all’azione sul meccanismo del rilascio della melatonina. Ancora, a uso esterno viene scelta per alcune sue proprietà cosmetiche, soprattutto rinfrescanti e tonificanti, nonché per la gestione di piccole impurità o inestetismi, tra cui rossori e capillari in evidenza. Proprio in assenza di studi definitivi, la lippia non è riconosciuta ufficialmente come una pianta dalle comprovate proprietà curative. Di norma viene consumata tramite tisane, infusi o impacchi, a seconda delle modalità consigliate dall’erborista o dal medico.

Come tutti i prodotti naturali, anche questa erba può manifestare controindicazioni ed effetti collaterali, da vagliare con il medico. A oggi, è sconsigliata in caso di ipersensibilità nota alle sue componenti, mentre non sono state pienamente studiate le eventuali interazioni con i farmaci.

18 novembre 2017
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