Si chiama lumaca gigante africana, ovvero Achatina fulica, e sta infestando i territori della Florida. È stata definita come la specie più invasiva al mondo e la sua dimensione è pari a quella di un topo. Da tempo diffusa alle Hawaii, fu importata illegalmente negli anni 60, quindi l’animale si diffuse raggiungendo cifre ragguardevoli.

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Solo nella zona di Miami vengono catturare migliaia di lumache giganti ogni giorno. La loro presenza è nociva per l’ecosistema locale, perché sono animali grandi e voraci. Nella loro dieta base figurano 500 piante, delle quali sono molto ghiotte, ma la voracità si estende alla plastica e allo stucco, quest’ultimo utile come fonte di calcio per ricostruire il guscio, ai copertoni e a tutto ciò che è di colore verde.

Ogni lumaca può produrre 1.200 uova l’anno, solo nel 2011 ne sono state catturate 117.000 e se ne eliminano un migliaio alla settimana. Possono raggiungere i 21 cm di lunghezza, vivendo per 9 anni e riproducendosi di continuo. Sono una vera piaga per l’agricoltura ma anche per la salute, perché all’interno della loro scia bavosa proliferano vermi nematodi parassiti dei ratti, che a contatto con l’uomo possono trasmettere gravi forme di meningite tropicale come l’angiostrongilosi.

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Per diminuire drasticamente l’invasione, le autorità consigliano di non toccare le lumache e il loro muco, quindi di utilizzare un molluschicida a base di metaldeide. La vera origine è misteriosa: si pensa siano state introdotte illegalmente attraverso il bagaglio a mano di qualche turista oppure attraverso qualche cargo. Ma ancora si sussurra che vengano utilizzate a Miami nei riti della Santeria, una religione caraibica e dell’Africa occidentale di derivazione cattolica.

Queste sono solo ipotesi, c’è chi sostiene che tutto sia riconducibile alla curiosità di un ragazzo che nel 1966 le importò dalla Hawaii. Affascinato dalle dimensioni e dalla predisposizione all’interazione, ne raccolse 3 esemplari da tenere come animali domestici. Sua nonna li liberò in giardino dove si riprodussero all’infinito, creando una piaga economica e agricola profonda, per la quale ci vollero 10 anni di lavoro per debellarla. La situazione ora si ripropone in modo aggressivo, per questo si teme l’arrivo del periodo delle piogge tipico della Florida.

Fonte: Focus

23 aprile 2013
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