Buone notizie sul fronte del carbone: le ultime foto scattate dai satelliti della NASA confermano un lieve calo dell’inquinamento da anidride solforosa negli Stati Uniti. La NASA ha messo a confronto le rilevazioni del 2005 con quelle del 2011 e ha constatato che le centrali a carbone statunitensi negli ultimi anni hanno iniziato a emettere minori quantità di questo inquinante.

L’anidride solforosa, per gli amanti della chimica SO2, è un gas molto pericoloso: è irritante per gli occhi e le vie respiratorie se viene inalato e, siccome è molto solubile in acqua, causa le famose piogge acide. Le centrali termoelettriche a carbone sono una delle principali fonti di emissione di questa sostanza inquinante tanto che nel 2005, sotto la presidenza Bush Jr, gli USA emanarono il Clean Air Interstate Rule, che rendeva obbligatori forti tagli elle emissioni di anidride solforosa.

Nelle due foto che vedete c’è la mappa della SO2 in America nel periodo 2005-2007 (cioè quando ancora non erano state prese le contromisure previste dal Clean Air Interstate Rule) e quella del periodo successivo:

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La differenza c’è e si vede: l’anidride solforosa non è sparita, ma è diminuita di parecchio. Le compagnie energetiche americane, infatti, sono state costrette a installare i filtri necessari a limitare le emissioni di SO2. I cosiddetti “desolforatori” o “De-SOX”.

Quando fu emanata la legge sulle emissioni negli Stati Uniti infuriarono le polemiche: si disse che avrebbe causato il crollo dell’occupazione nel settore energetico perché avrebbe fatto salire troppo i costi. Ma non è stato affatto così: il settore ha mantenuto i posti di lavoro precedenti e, probabilmente, ne ha creati altri nell’indotto visto che qualcuno quei filtri li avrà dovuti costruire e montare nelle centrali a carbone.

8 dicembre 2011
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