Lingua del gatto: studio svela tutti gli usi

I proprietari dei gatti conoscono di certo le proprietà della loro lingua. Il felino vi fa ricorso per operazioni ben più estese rispetto alla semplice alimentazione, ad esempio sfruttandola per rimuovere il pelo in eccesso, raccogliere piccoli elementi presenti sul terreno o, ancora, per portare l’acqua alla bocca. Uno strumento davvero multiuso, reso così singolare dalla sua unica superficie ruvida. I ricercatori della Georgia Tech hanno voluto studiare questo organo e i risultati, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno portato alla creazione di un oggetto analogo grazie alla stampa in 3D.

Dall’analisi è emerso che la struttura della lingua felina, fatta da centinaia di piccole appendici sporgenti, abbia numerose capacità. Oltre a trattenere il pelo morto, infatti, permette un’uniforme distribuzione della saliva, facilita l’ingestione del cibo, rimuove i parassiti e provvede ad alcune funzioni di termoregolazione.

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Il merito è delle singolari papille che, perlopiù composte da cheratina, vedono una particolare forma a “U”, così come le scansioni effettuate dai ricercatori hanno dimostrato. In particolare, questa forma sarebbe molto efficiente nel distribuire la saliva dalla punta alla base dei peli, proteggendoli da agenti esterni ma anche provvedendo all’immediato raffreddamento della pelle. Dalle stime, gli esperti sostengono la lingua del gatto sia addirittura responsabile al 25% della termoregolazione dell’animale.

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I ricercatori hanno quindi creato un oggetto flessibile, stampato in 3D e chiamato “Tongue Inspired Grooming” (TIGR). Una vera e propria spazzola che potrebbe risultare molto utile anche all’uomo, poiché molto più efficiente nel districare i capelli e, ancora, da impiegare per la rimozione a strappo dei peli in alcune parti sensibili del corpo. Ancora, potrebbe tornare utile per applicare e distribuire lozioni e medicinali per la pelle, nonché per la rimozione facilitata da residui d’epidermide causati da forfora, dermatiti e molto altro.

20 novembre 2018
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