Linfociti bassi e alti: cause, sintomi e rimedi

I linfociti sono le cellule che hanno il ruolo di difendere il nostro organismo: concorrono a definire l’immunità. Quest’ultima consiste nella capacità del nostro organismo di contrastare l’azione di agenti patogeni, come ad esempio batteri e virus che, entrando in contatto con i nostri tessuti, potrebbero provocare lo sviluppo di pericolose infezioni. La difesa immunitaria che ci assicurano i linfociti è anche diretta verso le cellule tumorali, a tutti gli effetti estranee a quelle del tessuto sano e pertanto riconosciute come nemiche.

Esistono due tipi diversi di immunità:

  • innata, detta anche aspecifica;
  • adattiva, detta anche specifica.

I linfociti mediano l’immunità specifica contro un determinato bersaglio che viene prima riconosciuto, quindi attaccato da cellule o anticorpi e infine memorizzato. L’immunità adattativa è mediata dai linfociti B e T, che riconoscono le cellule estranee e danno il via alla difesa.

I due tipi di linfociti, B e T, pur avendo molte caratteristiche in comune, agiscono in modo diverso:

  • i linfociti B sono responsabili della produzione di anticorpi producendo la cosiddetta risposta immunitaria umorale;
  • i linfociti T, invece, sono responsabili dell’immunità cellulo-mediata contro le nostre cellule, attaccate da virus e batteri, funghi e protozoi e contro le cellule tumorali.

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Al gruppo dei linfociti appartengono anche le meno note e nominate cellule natural killer, la cui azione sempre molto precoce è diretta all’aggressione di un’ampia varietà di agenti infettivi e di cellule tumorali.

I linfociti hanno una concentrazione basale nel sangue, valori che si discostano dalla norma devono essere valutati dal medico che, in presenza anche di altri sintomi e dai risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo, potrà formulare la diagnosi.

Il valore considerato ottimale per i linfociti è il seguente:

  • 1.5–3.5 x 109/l;

in sostanza, queste cellule, costituiscono in media una percentuale tra il 20 e il 40% dei leucociti complessivi presenti nel flusso ematico.
Vediamo quali sono le cause più frequenti di valori più alti o più bassi della norma. Per nessuna delle due condizioni esistono sintomi specifici, il quadro delle manifestazioni dipende dalla causa della modifica dalla concentrazione delle cellule B e T circolanti.

Cause dei Linfociti Alti

Una concentrazione superiore alla norma di linfociti può essere determinata da diverse patologie, in molti casi anche asintomatiche. Le analisi del sangue rivelano valori alti in caso di:

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  • tumori del sangue come leucemie acute, croniche, mieloidi, linfatiche o linfoidi;
  • linfomi a carico della milza o dei linfonodi;
  • malattie mieloproliferative;
  • somministrazione di alcuni farmaci, come minociclina, un antibiotico di uso dermatologico, l’anticoagulante eparina, farmaci antiepilettici;
  • infezioni, tra le quali anche la pertosse
  • malattie autoimmuni che provocano una costante infiammazione e risposta immunitaria;
  • grave stress e traumi fisici;
  • disidratazione grave;
  • rimozione chirurgica della milza;
  • tumori;
  • malattie intestinali croniche come il morbo di Crohn.

Cause dei Linfociti Bassi

Le condizioni patologiche che più spesso possono determinare una riduzione della concentrazione di linfociti sono:

  • somministrazione di farmaci citostatici, cortisonici e chemioterapia;
  • miastenia;
  • linfomi, malattia di Hodgkin e altri tumori maligni;
  • insufficienza renale;
  • esposizione a radiazioni;
  • malattie autoimmuni come il lupus eritematoso;
  • artrite reumatoide;
  • sclerosi multipla.

Anche in questo caso, il quadro dei sintomi è strettamente correlato alla malattia primaria che ha causato la riduzione della quantità di linfociti circolanti.

20 luglio 2018
I vostri commenti
Francesca, lunedì 20 agosto 2018 alle10:24 ha scritto: rispondi »

6,22globuli bianchi e 27 linfociti

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