L’infestazione del batterio killer degli ulivi Xylella fastidiosa dichiarata “stato d’emergenza”. Dopo la lettera inviata dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al presidente del Consiglio, nella quale chiedeva la possibilità di applicare la norma nazionale riguardante lo “stato d’emergenza” anche al problema causato agli ulivi italiani, soprattutto pugliesi, auspicando un incontro per decidere le misure fitosanitarie da prendere, la risposta è arrivata.

Ieri mattina è stato convocato un incontro presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha visto la presenza del Ministro Maurizio Martina, del capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, di Nichi Vendola, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni e dei rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Durante l’incontro sono state analizzate le azioni intraprese finora e si è deciso per quelle da intraprendere. Importante è stata la scelta di nominare un commissario di Protezione Civile con poteri straordinari, in grado di gestire l’emergenza Xylella fastidiosa, il cosiddetto “batterio killer” che tanti danni ha provocato soprattutto durante l’ultima stagione, complice anche il cattivo tempo, alle colture olivicole del nostro Paese, incidendo pesantemente sulla produzione di olio d’oliva.

Nel frattempo si attende la risposta della Commissione europea relativa alla possibile imposizione dell’eradicazione di tutte le piante colpite dal batterio, al fine di non arrivare alla pandemia. A fine novembre c’era stata la visita di tre ispettori UE, che avevano apprezzato il lavoro scientifico svolto fino a quel momento, ma non avevano potuto esimersi dall’esprimere la loro preoccupazione anche riguardo alla movimentazione di piante infette: si era già profilata all’orizzonte la possibilità di un’operazione di estirpamento radicale.

In seguito la Regione ha redatto una relazione dettagliata in cui propone che siano trovate vie alternative all’eradicazione di ogni pianta colpita da Xyllela, questo in accordo con il Comitato regionale fitosanitario e con l’assessore Nardoni. Una risposta definitiva deve però ancora arrivare.

22 gennaio 2015
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento