I delfini sono animali molto intelligenti, e lo dimostrano quotidianamente nell’interazione con l’uomo. Quello che ancora non era evidente è l’incredibile memoria che hanno in dotazione, una sorprendente capacità che permetto loro di immagazzinare informazioni e conservarle per 20 anni. A scoprire questa particolarità è stato Jason Bruck dell’Università di Chicago, con uno studio complesso che ha dimostrato come i delfini siano in grado di riconoscersi anche dopo molto tempo.

Quello che memorizzano e conservano nella mente non è la fisionomia ma il tipo di suono emesso dal compagno di specie, una sorta di impronta digitale vocale. Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, ed è stato condotto su 56 delfini ricollocati per scopi riproduttivi in sei diversi zoo e acquari degli Stati Uniti e delle Bermuda. Due elementi in particolare, i delfini Allie e Bailey un tempo compagni di zona nelle Florida Keys, si sono ritrovati nelle acque delle Bermuda a distanza di 20 anni e sei mesi. Il richiamo di Allie è stato prontamente riconosciuto da Bailey, che si è ricongiunto con l’amica.

Una dimostrazione fondamentale della potenzialità incredibile di questi animali, capaci di replicare suoni e vocalizzi, ma anche le sonorità della voce umana. I delfini utilizzano un linguaggio complesso fatto di versi di varie tonalità. La comunicazione si basa su frequenze diverse e riguarda gli stati d’animo, ma identifica anche il lessico della comunità di appartenenza. Ogni piccolo nucleo di delfini possiede un diletto specifico, che permette ai suoi membri di comunicare e quindi di riconoscersi.

L’intelligenza sviluppata di questi animali gli permette di identificare i suoni emessi dalle profondità marine, così da stabilire la grandezza degli oggetti e degli animali che la abitano. Ma anche la distanza, grazie al tipo di eco che uno spazio riesce a produrre anche nei fondali marini. Il riconoscimento di un amico di branco è l’ennesima conferma dell’intelligenza sorprendente di questi animali.

9 agosto 2013
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Agi
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