Il lievito di birra è un ingrediente utilizzato in diverse occasioni, dalla preparazione della pizza a quella del pane. Solitamente acquistabile al supermercato o nei piccoli negozi al dettaglio, il “panetto” può essere preparato anche a casa seguendo un’apposita ricetta.

=> Leggi come utilizzare il lievito madre

L’utilizzo del lievito di birra è noto fin dagli Antichi Egizi, dal 1500 AC circa, mentre la sua composizione altro non è che una colonia di funghi Saccharomyces cerevisiae, da ottenere attraverso fermentazione, coltivata su strato di malto.

Ricetta e preparazione

È possibile realizzare in casa il proprio lievito naturale, che assumerà a tutti gli effetti la “forma” della pasta madre. Occorre innanzitutto munirsi dei seguenti ingredienti:

  • 200 grammi di farina biologica (tipo 0 o 1) – alcune ricette prevedono al contrario l’utilizzo di un analogo quantitativo di farina di manitoba;
  • 100 ml di acqua tiepida (non bollente).

Durante la preparazione si renderanno utili anche strumenti e oggetti vari come un barattolo di vetro con tappo a vite (in cui riporre il preparato) e della pellicola trasparente per alimenti. Si comincia versando la farina in un recipiente capiente e aggiungendo un po’ alla volta l’acqua, avendo cura di amalgamare bene il tutto fino a ottenere una consistenza morbida seppure non appiccicosa.

Dopo aver infarinato il barattolo di vetro di cui sopra, avendo avuto cura di pulirlo con cura, porvi all’interno il panetto ottenuto. Tracciare una croce sulla parte superiore, coprirlo con un panno umido e successivamente sigillare il barattolo con della pellicola trasparente. Chiudere il tappo e lasciare riposare per almeno 48 ore a una temperatura massima di 25 gradi.

=> Leggi come mantenere fresco il lievito madre

Una volta trascorse le 48 ore prendere 200 grammi di preparato e aggiungervi altri 200 grammi di farina e 100 ml di acqua tiepida. Una volta uniti lasciare per altri due giorni a riposare e ripetere il procedimento per ulteriori 5 volte (per un totale di 7 volte in 15 giorni). Al termine delle due settimane il panetto dovrà presentare un aroma acidulo e dovrà essere pieno di alveoli alla vista.

Benefici e controindicazioni del lievito di birra

Diverse sono le proprietà benefiche riconosciute al lievito di birra e vanno da quella immunostimolante a quella probiotica, passando per quelle rimineralizzante, cicatrizzante e neuroprotettiva. Importante è anche la quantità di proteine presenti nel lievito di birra, oltre a quella di vitamine del gruppo B (tutte).

Il limite giornaliero consigliato per il lievito di birra è di 400 mg, mentre sono da tenere in considerazione possibili sintomi di malessere specifici quali gonfiore addominale, meteorismo e flatulenza. Ne è inoltre sconsigliata l’assunzione in caso di infezione da candida.

Da evitare l’assunzione di lievito di birra, soprattutto sotto forma di integratore, durante la gravidanza e l’allattamento. Da tenere presente in caso di terapia farmacologica in corso relativa a farmaci antidepressivi (inibitori delle monoamino ossidasi) che il consumo di questo prodotto potrebbe innescare un effetto ipertensivo.

29 giugno 2017
Lascia un commento