Il lievito di birra è nella sostanza una colonia di funghi Saccharomyces cerevisiae, ottenuta attraverso fermentazione, coltiva su strato di malto. Si tratta di una fonte molto ricca di nutrienti e proprietà naturali, disponibili in commercio in differenti forme.

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È possibile trovare il lievito di birra nella comune forma a “panetto”, utilizzata proprio per la realizzazione di pane o nella realizzazione della pizza. Lo si trova anche in polvere, scaglie o anche in capsule. Il suo utilizzo è noto già all’epoca degli Antichi Egizi (1500 A.C. circa).

Proprietà e benefici

Oltre a essere ricco di proteine, il lievito di birra rappresenta una buona fonte di vitamine del gruppo B (le contiene tutte). Presenti alcuni aminoacidi (fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano e valina) anche sali minerali come cromo, fosforo, magnesio, potassio e selenio.

Tra le proprietà associate al lievito di birra ve ne sono diverse di assoluta rilevanza quali cicatrizzante, rimineralizzante, immunostimolante, neuroprotettiva e probiotica. Aiuta inoltre al corretto mantenimento dell’apparato tegumentario, che si compone di epidermide e annessi cutanei (quali peli, capelli, ciglia e unghie).

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Grazie alle proprietà sopracitate, e alle altre che lo contraddistinguono, il lievito di birra si rivela un rimedio naturale consigliato in caso di ferite e ustioni, forte sudorazione in seguito ad attività sportiva, necessità di ripristino dell’equilibrio gastro-intestinale, episodi di acnea o seborrea. Aiuta inoltre il sistema immunitario a rispondere al meglio agli attacchi esterni e contribuisce al benessere di capelli e unghie.

Controindicazioni

L’assunzione di lievito di birra è consigliata entro un limite giornaliero di 400 mg. A prescindere da tale valore soglia è necessario porre attenzione a eventuali controindicazioni ed effetti collaterali, quali ad esempio il possibile verificarsi di episodi di meteorismo, gonfiore addominale e flatulenza.

È sconsigliata l’assunzione di lievito di birra qualora si presenti un’infezione da candida. Da evitare anche in presenza di gotta, in quanto il suo contenuto di proteine potrebbe rivelarsi controproducente. Non consumare integratori alimentari contenenti questa sostanza durante il periodo della gravidanza e successivamente dell’allattamento.

Sebbene siano rari i casi di reazioni allergiche è sempre opportuno utilizzarne inizialmente una minima parte, qualora non si abbia avuto già modo di sincerarsi dell’assenza di tale rischio. Qualora si segua una terapia farmacologica che prevede l’assunzione di medicinali inibitori delle monoamino ossidasi (farmaci antidepressivi) è bene tenere a menta che potrebbe verificarsi un effetto ipertensivo.

6 febbraio 2017
I vostri commenti
salvatore, martedì 7 febbraio 2017 alle21:06 ha scritto: rispondi »

Io sofro di collite cronica, il gastrointerologo mi ha consigliato di non mangiare pane fette biscottate, dolci con lievito di birra. voi cosa mi consigliate. voi cosa mi consigliate? in attesa di una vostra risposta distinti saluti.

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