LIDL elimina sostanze tossiche nei prodotti tessili

LIDL rinuncia all’utilizzo delle sostanze tossiche nella produzione dei propri prodotti tessili. La seconda catena discount più importante al mondo ha ceduto alle pressioni di Greenpeace assicurando che a partire dal 2020 i materiali chimici pericolosi verranno eliminati dai processi produttivi di abbigliamento e accessori.

La campagna Detox di Greenpeace contro la moda insostenibile raccoglie un nuovo successo, dopo quelli già riscossi ad esempio con Adidas e Canepa. Tra gli indumenti che LIDL che l’associazione aveva a suo tempo segnalato anche indumenti e scarpe per bambini, a rischio perfluorurati (sostanza chimica che può interferire con il sistema immunitario e i processi ormonali).

Entro giugno 2016 LIDL assicura di rimuovere i perfluorurati dalle proprie produzioni, mentre per gli alchifenoletossilati si dovrà attendere fino a luglio 2017.

Importante anche l’impegno verso una maggiore trasparenza della propria filiera, della quale verrà reso noto entro il 2015 l’80% dell’elenco dei fornitori asiatici. Soddisfazione per il buon esito della propria campagna Detox è nel frattempo dall’associazione ambientalista attraverso le dichiarazioni di Chiara Campione, responsabile della campagna #TheFashionDuel di Greenpeace Italia:

È impressionante vedere come la nostra campagna riesca a conquistare aziende di ogni tipo, dei marchi del lusso alle catene della distribuzione a basso costo. Detox è il lusso di Valentino e Burberry, l’abbigliamento sportivo di Adidas, lo sono marchi giovani come H&M e Zara e ora lo è persino lo strofinaccio che acquistiamo al discount.

La rivoluzione Detox ha dimostrato di essere l’unica vera alternativa per un tessile sostenibile. Incredibile che marchi come Versace, Gucci o Diesel che si vendono sul mercato come innovativi e sostenibili non riescano a garantire ai propri consumatori prodotti liberi da sostanze tossiche.

10 dicembre 2014
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