Sono conosciuti come Painted Dog, o Licaoni, e sono quadrupedi molto diffusi nell’Africa sub-sahariana, parte integrante della famiglia dei canidi. Si differenziano dai loro parenti stretti per il numero delle dita, quattro per zampa, e per una dentizione tipica di un’alimentazione ipercarnivora. L’esemplare ricorda vagamente una iena con un corpo snello, zampe slanciate e orecchie grandi e arrotondate. Ci si può imbattere nella loro presenza durante i tragitti in Zimbabwe, nelle zone particolarmente selvagge e verdi. Questi cani particolari viaggiano in branchi, magari ospiti in qualche riserva naturale come il Hwange National Park che per loro è come una casa.

Il nome di Painted Dog deriva dalla loro colorazione particolare: il manto sembra realizzato con pennellate multicolori dal marrone, al nero, al grigio. Secondo alcuni studi, questi cani inusuali avrebbero origini antichissime, tanto da risultare anagraficamente ancora più vecchi dei quadrupedi di affezione e dei lupi. I licaoni, a differenza dei loro parenti più prossimi, conservano un’indole selvaggia e non addomesticabile. Oltre che un odore piuttosto forte e pungente, che è parte integrante del loro linguaggio e della loro comunicazione.

Questi animali amano vivere in branco, dove esiste una forte cooperazione e collaborazione oltre che uno spiccato altruismo. Infatti il branco caccia per tutti, anche per gli esemplari più fragili, anziani e magari quelli feriti. Si muovono per cercare cibo e, negli ultimi anni, la loro sopravvivenza è stata messa in discussione dall’ingerenza umana.

L’urbanizzazione e le costruzioni, hanno ristretto le aree verdi e la disponibilità di cibo. Ciò ha spinto i licaoni a cercare nutrimento anche nelle aree abitate, oppure in campi e fattorie, scatenando l’ira degli agricoltori. La reazione è stata violenta e feroce, con una vera e propria caccia contro questi esemplari tristemente abbattuti in massa. La loro sopravvivenza è appesa a un filo, la specie è stata inserita nella lista rossa tra quelle in via di estinzione. Come sostiene anche l’associazione Painted Dog Conservation, è importante cambiare rotta per impedire che questo animale antico sparisca per sempre.

15 settembre 2016
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