Il 25 aprile è una data significativa per la storia della Repubblica Italiana: si celebra in questa data, infatti, la Festa nazionale della Liberazione, a ricordo della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono molti gli eventi e gli incontri istituzionali che solitamente vengono organizzati in questa giornata, sia dalle più alte cariche dello Stato, che fra gli stessi cittadini. Inoltre, da sempre la festa nazionale è anche l’occasione per riscoprire i luoghi della storia dello Stivale, nonché per valorizzare la cultura, la natura e l’ambiente del paese. Ma come vivere questo importante momento seguendo un’impronta ecologica?

La Festa della Liberazione è stata istituita il 22 aprile del 1946, quando il Presidente del Consiglio Alcide de Gasperi e il principe Umberto II emanarono un decreto legislativo in materia di ricorrenze festive. “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano” – recitava il decreto – il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. Successivamente, con l’istituzione della Repubblica, il 27 maggio del 1949 la celebrazione venne resa stabilmente annuale. Da allora vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, relativi alla liberazione italiana dal fascismo e dall’occupazione tedesca, nonché moltissimi eventi collaterali a tema, molti dei quali anche a stampo ambientale.

Di seguito, qualche idea per aiutare a rendere le proprie celebrazioni più ecologiche, sia con suggerimenti per il riciclo creativo, che con azioni concrete rivolte alla tutela dell’ambiente.

25 aprile e ambiente: i consigli

La ricorrenza del 25 aprile, oltre alle tradizionali manifestazioni e gli eventi istituzionali cardini delle celebrazione, è spesso caratterizzata da piccole gite fuori porta, alla scoperta del patrimonio verde italiano, per una giornata in completo relax nonché a diretto contatto con la natura. Una consuetudine che si intensifica in caso di ponti, ovvero quando la storica data cade di venerdì o di lunedì, poiché si potrà approfittare di un weekend esteso. Quali sono, tuttavia, i consigli per concedersi una giornata di scoperte, riducendo però il proprio impatto ambientale?

Per chi decidesse di rimanere in città, sono molti i consigli da mettere in pratica per vivere un 25 aprile ecologico. Innanzitutto approfittando delle temperature primaverili, che permetteranno di muoversi agilmente in ambiente urbano in bicicletta – complice anche il ridotto traffico da giorno festivo – per raggiungere eventi tematici o i parchi cittadini. In alternativa, si possono privilegiare i mezzi pubblici, riducendo così il proprio impatto sull’inquinamento cittadino, evitando l’uso dell’automobile. Qualora si volesse organizzare un pic-nic al parco, si prediligano confezioni per gli alimenti riciclabili, preferibilmente di carta e, in ogni caso, non si abbandonino rifiuti nel verde, soprattutto di plastica. Infine, non si dimenticano le numerose attività di volontariato ambientale che vengono organizzate proprio durante il 25 aprile, come ad esempio la pulizia proprio dei parchi, gli eventi sull’alimentazione sostenibile, la raccolta differenziata e, perché no, qualche piccola opera autorizzata di guerrilla gardening.

Per chi volesse partire per un weekend fuori porta, si prediligano luoghi montani o marittimi nelle vicinanze della propria residenza, per ridurre i costi e l’impatto del trasporto. Allo stesso modo, utile potrebbe essere la scelta di agriturismi e strutture ricettive amiche dell’ambiente, ad esempio autosufficienti dal punto di vista energetico. Possibile sarà inoltre scegliere percorsi guidati all’interno della natura e dei boschi, per scoprire fauna e flora autoctona nonché le modalità più utili per salvaguardarla, oppure visitare uno dei tanti Parchi Nazionali aperti al pubblico, nonché esporsi personalmente con azioni di volontariato.

Idee di riciclo creativo

Sono diverse le idee di riciclo creativo che possono essere messe in pratica per celebrare il 25 aprile, anche e soprattutto coinvolgendo i più piccoli, i quali troveranno di certo il modo di divertirsi esercitando la loro manualità. Da piccole coccarde a bandierine, ma anche a decori per abbellire finestre e balconi, sarà il tricolore a dominare le celebrazioni.

Qualora si volessero realizzare delle piccole bandierine, si possono recuperare materiali solitamente abbondanti in casa come gli scampoli di stoffa, il cartoncino e una vecchia cannuccia. Ci si procuri tre scampoli in cotone, o in qualsiasi altra fibra leggera, delle colorazioni verde, bianco e rosso. Si disegni sul cartoncino, anche da recupero come quello di una vecchia scatola di scarpe, un rettangolo verticale, ovvero con la base più corta rispetto al lato. Questo servirà come modello per il taglio della stoffa: realizzai i tre rettangoli, dovranno essere cuciti nell’ordine verde, bianco e rosso. Si crea quindi un piccolo bordo e, sul lato libero verde, si realizza una minuta asola per il passaggio della cannuccia, oppure di un bastoncino di legno, che fungerà da asta per la bandierina.

Recuperando vecchi rotoli di carta velina o carta crespa – sempre nei tre colori della bandiera italiana – si potranno realizzare delle splendide coccarde. Sempre riutilizzando un vecchio cartoncino, si realizzino tre cerchi concentrici dal diametro progressivamente più grande: serviranno come modello per il ritaglio della carta: il cerchio più piccolo servirà per la carta verde, quello medio per la carta bianca e quello più grande per quella rossa. Si sovrappongano i tre cerchi realizzati, dal più grande al più piccolo, fermandoli al centro con della colla vinilica o con una graffetta. Infine, si aggiungano sul retro dei nastri colorati sempre nei colori della bandiera.

Sempre riciclando carta crespa e velina, nonché nastri colorati, si potranno infine realizzare ghirlande e catenelle tricolore, con cui abbellire finestre e balconi.

25 aprile 2016
Lascia un commento