Libellule: come attirarle in giardino

Tra i tanti insetti che arricchiscono il giardino, le libellule rappresentano probabilmente una delle specie più affascinanti. Il loro elegante volo, accompagnato dal ronzio generato dal velocissimo battito delle ali, coglie lo sguardo e la curiosità. E sebbene alcuni dimostrino timore nei confronti di questi insetti, in realtà svolgono un compito essenziale per l’uomo: sono, infatti, degli abilissimi predatori di fastidiose zanzare. Ma come attirarle nel proprio spazio verde?

Sono molti i consigli utili per trasformare un prato esterno in un habitat perfetto per le prolifiche libellule. Prima di procedere, però, è bene vagliare le caratteristiche climatiche del proprio luogo di residenza, per verificare sia effettivamente adatto a questi insetti. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere illustrativo.

Acqua

Stagno

Un elemento essenziale per la moltiplicazione delle libellule è la presenza di acqua. Questo elemento è essenziale per la deposizione delle uova dell’insetto, nonché per l’iniziale crescita delle larve: il primo stadio di vita, infatti, avviene proprio in acqua.

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La soluzione più immediata per uno spazio verde esterno è la costruzione di un piccolo stagno artificiale, anche di dimensioni non particolarmente estese, affinché le libellule ne possano approfittare. Lo specchio d’acqua non deve essere troppo profondo, bastano infatti poche decine di centimetri, e deve contenere dell’acqua sufficientemente fresca e pulite. Per questa ragione, è bene prevedere nella costruzione dei sistemi di ricircolo e filtraggio dei liquidi, facilmente acquistabili in qualsiasi negozio dedito al fai da te oppure alla vendita di prodotti per acquari e similari. Importante è anche la posizione dello stagno: si dovrà scegliere una porzione del giardino che permetta sia di approfittare di spazi all’ombra, dove più probabilmente le libellule depositeranno le uova, e aree assolate dove gli insetti potranno riposare tra un volo e l’altro.

Ornamenti e piante

Loto

Dopo aver creato lo stagno, è necessario definire ulteriormente lo spazio verde con elementi che possano attirare un gran numero di libellule. Innanzitutto, è utile posizionare delle pietre tonde e chiare attorno al perimetro dello specchio d’acqua: questi insetti sono infatti attirati non solo dai riflessi dei raggi solari sulle pietre, ma anche e soprattutto dalla possibilità di trovare un’area liscia e sufficientemente calda con cui godersi il tepore primaverile ed estivo.

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Ancora, ideale è coltivare alcune varietà erbacee essenziali per la proliferazione delle colonie di libellule. Qualche esemplare di loto e di giglio giallo, ad esempio, contribuirà alla depurazione dell’acqua e offrirà un’area sicura e riparata in cui deporre le uova, nonché per proteggere le libellule nella prima fase della vita. È essenziale, però, che i vegetali acquatici non coprano interamente la superficie del laghetto, per garantire una sufficiente ossigenazione dell’acqua.

Un manto erboso sufficientemente fitto attorno allo specchio d’acqua, nel frattempo, offrirà protezione agli esemplari adulti, i quali sembrano preferire giunchi, trifogli, sparganium e code di cavallo.

Zanzare e altri consigli

Zanzara

La predisposizione di uno stagno potrebbe generare preoccupazione, poiché insetti fastidiosi quanto le zanzare potrebbero approfittare dell’acqua per moltiplicarsi in modo molto rapido. In realtà, le libellule sono fra i primissimi predatori di questi noiosi esemplari volanti, di conseguenza una popolazione ricca dovrebbe contenere più che efficacemente la loro proliferazione.

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Per quanto riguarda la cura del giardino, invece, bisognerà evitare pesticidi di ogni tipo, poiché le libellule sono molto delicate e sensibili alla loro azione. Per contenere la moltiplicazione di insetti non voluti, di conseguenza, si scelga la lotta biologica con l’introduzione di specie predatrici, come le coccinelle. Infine, in caso le libellule non dovessero apparire dopo la predisposizione del giardino, è possibile trasferire della melma da uno specchio d’acqua dove già sono presenti, per trasportare delle eventuali uova nel nuovo stagno.

1 settembre 2018
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