Lexus: 506.000 auto ibride vendute

Oltre a festeggiare il traguardo di 500.000 ibride vendute in Europa, il gruppo Toyota ha comunicato i dati relativi alla vendita delle auto ibride vendute dal marchio di lusso Lexus in tutto il mondo negli ultimi 7 anni. La casa giapponese ha preso in considerazione tutti i veicoli con tecnologia Lexus Hybrid Drive venduti dal 2005, l’anno del lancio della prima ibrida Lexus, arrivando fino al mese di novembre 2012 e calcolando un totale complessivo di ben 506.000 esemplari immessi sul mercato.

Dal debutto del primo modello, la Lexus RX Hybrid, la domanda ha registrato una graduale accelerazione, con un ritmo che dalle 26.000 unità immatricolate nel 2005 ha portato alle 113.000 dell’anno in corso, tanto che le auto con doppia motorizzazione costituiscono oggi circa il 25% dell’intera produzione a marchio Lexus.

Un ruolo particolare è stato esercitato dall’Europa, dove sono stati 125.000 i modelli ibridi Lexus finora consegnati. Si tratta di cifre che, se tradotte in percentuali, corrispondono al 25% delle immatricolazioni globali di questo tipo di vetture, per arrivare a una quota dell’85% se si considerano i mercati della sola Europa Occidentale.

Negli anni la gamma Lexus Hybrid è stata ampliata anche se il modello più venduto rimane al momento proprio il capostipite Lexus RX, il SUV di lusso distribuito finora in 259.000 unità e arrivato alla sua seconda generazione, lanciata nel 2009.

Al secondo posto di questa classifica si piazza la Lexus CT Hybrid, modello lanciato nel 2011 e capace di contare già 122.000 esemplari venduti. L’offerta in questi ultimi anni si è arricchita di modelli come la Lexus GS Hybrid, introdotta nel 2006 (primo veicolo full-hybrid a trazione posteriore ad arrivare sul mercato) e seguita un anno dopo dalla Lexus LS Hybrid.

Risale invece al 2009 il debutto, in Giappone e negli USA, della prima berlina esclusivamente ibrida, ovvero la Lexus HS 250h che ha finora venduto 56.000 unità. La novità più recente è infine la Lexus ES 300h, un modello lanciato nel corso del 2012 su alcuni mercati tra i quali, però, non figura quello europeo.

21 dicembre 2012
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