Una combinazione interessante, quella messa in atto da un comitato in difesa per gli animali con sede in Tasmania, in Australia. La possibilità di rendere il soggiorno in casa di cura meno triste e deprimente, con un luogo dove l’interazione è incentivata. La necessità di abbandonare la dimora domestica per molti anziani è un grande dolore, in particolare se costretti a lasciarsi alle spalle cani e gatti di affezione. Per questo motivo, da qualche tempo due strutture ospitano due esemplari di razza Levriero, ormai lontani dalle gare e dalle corse.

I due quadrupedi hanno appeso al chiodo le pettorine numerate e ora si godono la meritata pensione. La scelta di inserirli come animali di affezione di un gruppo di vecchietti si è rivelata vincente.

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Il Levriero, a dispetto della sua carriera e del suo impiego, è un animale agile ma molto tranquillo. Predilige sonnecchiare e riposarsi, magari avvolto in coperte calde e morbide. E così il cane Monty è ora residente alla casa di cura per anziani Tracy Harvison, dove è amato, coccolato e viziato da tutti. Sin da suo primo ingresso il quadrupede ha mostrato una sensibilità e un’empatia particolari, specialmente nei riguardi delle persone più fragili e delicate. Se qualcuno è triste o depresso, lui lo avverte e si avvicina, offrendo la sua presenza e il suo conforto.

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Heston invece abita a Hobart, nei pressi del Lillian Martin, dove Noel Jacobs è solito farlo passeggiare. Le camminate solitarie sono divenute ben presto numerose e di gruppo, tanto da coinvolgere molti residenti della casa di risposo. Ora il cane ha libero accesso alla struttura, dove porta gioia e allegria. Frances Schroeter, che gestisce il Paws, Claws and Beaks, segue tutti e due i cani assicurandosi che siano in salute e sereni. Questa nuova combinazione di fattori ha ottenuto un doppio vantaggio: garantire maggiore serenità agli anziani e salvare due Levrieri dalla soppressione. Purtroppo, in quella zona dell’Australia, è più economico addormentarli per sempre che ricollocarli o farli adottare. Uno dei prossimi obiettivi sarà quello di far entrare in struttura anche gli animali di affezione degli ospiti presenti, per ricongiungere queste famiglie spezzate improvvisamente dall’età.

5 maggio 2017
Fonte:
ABC
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