L’obiettivo dichiarato dell’Unione Europea è quello di incrementare la quantità di energia derivante dalla fonti rinnovabili fino a giungere almeno il 20% del totale entro il 2020. Tra le tecnologie su cui più si spingerà ci sarà senz’altro il solare.

Proprio in conseguenza di ciò, tra i progetti messi in cantiere spicca la costruzione di impianti fotovoltaici in prossimità del Sahara.

Secondo alcuni calcoli, infatti, se l’1% del Sahara fosse ricoperto di pannelli, si produrrebbe energia elettrica sufficiente per l’intero globo.

L’investimento previsto sfonda la cifra di 400 miliardi di euro, dimostrando la serietà del progetto stesso. Se tutto andrà bene, in 5 anni inizieremo ad importare veramente energia elettrica dal Nord Africa.

Gran parte delle difficoltà tecniche nascono però dal “trasporto”. Per ovviare a ciò, si sta lavorando sopra delle nuove generazioni di cavi elettrici; nella speranza che non vengano usati per trasportare energia elettrica da fonti non rinnovabili.

Il progetto pare molto ambizioso, ma cozza un po’ con i modelli energetici “decentrati” che vari gruppi ambientalisti stanno, da tempo, proponendo. La speranza è che non si smetta di investire nel solare “nostrano” e su una ristrutturazione della rete distributiva che rispecchi le caratteristiche della produzione elettrica tramite fonti rinnovabili.

24 giugno 2010
I vostri commenti
ziomaul, venerdì 25 giugno 2010 alle1:57 ha scritto: rispondi »

Il progetto desertec è più ambizioso di quello descritto e molto più vantaggioso: http://www.desertec.org/ In Italiano: http://www.desertec.org/downloads/summary_it.pdf Ciao

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