La leucorrea è, secondo la definizione ufficiale, una “secrezione biancastra più o meno abbondante dalla vulva e dalla vagina. La leucorrea può essere in alcune donne fisiologica, in concomitanza dell’ovulazione o in gravidanza. È però sintomo di infezione vulvare o vaginale nella maggior parte dei casi: i germi responsabili sono solitamente miceti, più raramente batteri; spesso la leucorrea è accompagnata da prurito vulvare”.

La definizione è piuttosto chiara, l’unico termine poco noto forse è miceti: si tratta di funghi, proprio questi patogeni sono la nella maggior parte dei casi la causa della malattia.

Vediamo come si manifesta e come si dovrebbe affrontare questo sintomo, anche con i rimedi naturali.

Come si manifesta

La leucorrea si manifesta con delle perdite vaginali che possono essere più o meno vischiose, di colore biancastro e avere un fastidioso ma percepibile odore. Il muco vaginale viene direttamente dalla cervice uterine: spesso, odore a parte, potrebbe essere confuso con il liquido cervicale, che viene normalmente secreto come lubrificante della mucosa dell vagina. In questo caso, ovviamente, non ci saranno altri sintomi.

Quando e come si manifesta

La leucorrea, come già espresso nella definizione, è comune in gravidanza, durante l’ovulazione e quando la concentrazione degli estrogeni, ormoni femminili, risulta alterata, ossia in menopausa o quando si assume una pillola anticoncezionale.

In altre parole la leucorrea potrebbe anche essere una semplice manifestazione fisiologica: in questo caso le perdite sono opalescenti, praticamente inodori e mai associate a prurito.

La leucorrea associata a un’infezione è sempre accompagnata da prurito e manifestazioni come irritazione, arrossamento, bruciore e talvolta, o nei casi più gravi, dolore.

I patogeni più comunemente responsabili dell’infezione sono: Candida, Gardnerella, Trichomonas, Chlamydia e Micoplasmi.

Cosa fare

In caso di leucorrea, soprattutto se associata ad altri sintomi come prurito, infiammazione e dolore più o meno marcato, la donna dovrebbe rivolgersi al medico ginecologo che potrà procedere alla corretta diagnosi, anche mediante l’esecuzione di un tampone vaginale e, dunque, prescrivere la terapia migliore, anche farmacologica.

Rimedi naturali

In caso di leucorrea non complicata, e anche come supporto alla comune terapia farmacologica, la donna può ricorrere ad alcuni rimedi naturali che aiutano nell’affrontare i sintomi e ne favoriscono la remissione:

  • la tisana alla malva utilizzata come lavanda vaginale a uso interno è efficace come lenitivo ed antinfiammatorio;
  • la paziente in terapia per una leucorrea dovrebbe assumere quotidianamente una porzione da 125 g di yogurt naturale per favorire il corretto sviluppo della flora batterica vaginale.

In caso di intolleranza al lattosio la paziente potrebbe ricorrere all’integrazione di lactobacillus acidophilus, in compressa o busta da assumere per bocca lontano dai pasti.

La calendula, in crema ginecologica per applicazioni locali, è un rimedio fitoterapico utile in caso di leucorrea perché agisce localmente come antipruriginoso e, inoltre, ha una provata azione antisettica.

6 luglio 2015
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