La lettiera è uno strumento inevitabile per i possessori di un gatto, soprattutto se costretto a vivere all’interno delle quattro mura dell’appartamento. Sebbene il suo utilizzo sia assolutamente indolore – i mici ne sono naturalmente attratti, non serve alcun tipo di training – i consumatori più attenti potrebbero comunque porsi delle domande: l’utilizzo della lettiera è dannoso per l’ambiente?

Di certo le soluzioni commerciali non sono eccessivamente inquinanti, anche perché si tratta pur sempre di minerali, ghiaietta e sassolini. Spesso, però, agli elementi naturali si aggiungono dei composti chimici per favorire l’assorbimento dei liquidi o distruggere i rifiuti solidi, come gli agglomeranti per velocizzare la formazione della tipica “pallina”, da rimuovere con la paletta durante la pulizia della lettiera. Ma vi sono alternative per chi davvero fosse preoccupato dell’impatto della sabbietta del gatto?

Quando si tratta di rimedi ecologici, la regola più ovvia è quella di verificare i prodotti di largo consumo in casa. Un ottimo materiale per la lettiera del gatto è l’argilla, disponibile in vendita in speciali capsule – simili ai pellet in uso per le stufe – totalmente biodegradabili. Non essendo però un prodotto di largo consumo, e non risultando pratico l’utilizzo dell’argilla in polvere, potrebbe essere difficile comprarne in grande quantità, anche da Internet. Attenzione però: l’argilla-pellet a cui si fa riferimento non deve essere confusa con i normali prodotti assorbenti per gatti, anch’essi a base di argilla ma con l’aggiunta di altre sostanze come la bentonite.

Un altro rimedio casalingo è quello della segatura, facilmente reperibile in qualsiasi falegnameria sia gratuitamente che a prezzi stracciati al chilo. Sebbene la segatura risulti idonea per gli scopi del gatto, vale la pena sottolineare come non risulti eccessivamente assorbente e come non abbia particolari poteri anti odore. Per questo motivo, qualora si optasse per questa opzione, bisognerà pulire la lettiera con molta frequenza.

Infine, si può dare uno sguardo alle normali abitudini del proprio gatto – o del gatto altrui qualora si vivesse in appartamento – in giardino. Il micio per indole preferisce fare i propri bisognini sulla terra grezza, perché può facilmente scavarla con le proprie zampine. Se non fosse per il suo potenziale sporcante, sarebbe la soluzione perfetta: un gatto che ha appena scavato la terra sicuramente lascerà le impronte per tutta casa. Per la gioia di chi è incaricato di fare le pulizie domestiche.

28 settembre 2012
I vostri commenti
Chiara, mercoledì 29 ottobre 2014 alle14:57 ha scritto: rispondi »

Ciao, hai risolto? Il mio gatto è tornato a casa ad agosto dopo un lungo ricovero e ha iniziato subito a mangiar la lettiera. Ho risolto con la lettiera in pellet. E' un po' costosa ma biodegradabile... e il mio gatto non la mangia!!!

daniela, venerdì 11 luglio 2014 alle8:25 ha scritto: rispondi »

Il mio Gatto è appena tornato a casa dopo una degenza dalla veterinaria a causa di avvelenamento da topici. Dovrò somministrargli ancora x 10 gg vitamina k e altre. Ma la cosa piu strana e che mi preoccupa tende a mangiare i sassolini della lettiera. L ho immediatamente sostituita ma ancora co prova. Ora proverò von la segatura poi si vedrà. Speriamo si riprenda in fretta. Se qualcuno ha gia provato qs esperienza mi dia consigli grazie.

laura, lunedì 16 settembre 2013 alle10:16 ha scritto: rispondi »

Ho comprato una lettiera in granulare di argilla naturale che presenta grumi che odorano di bitume (proprio quello delle strade). 1) Ci sono rischi per la salute dell'animale e degli umani? 2) L'ambiente: a) chi controlla la produzione delle lettiere? b) c'è una legge a cui appellarsi? Grazie, ciao.

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