CryoSat
, satellite ambientale di piccole dimensioni e a basso costo dell’ESA (European Space Agency), è pronto per essere spedito di nuovo nello spazio.

I particolari di questo secondo tentativo, che viene dopo il fallimento del primo lancio effettuato nell’ottobre 2005, sono stati illustrati in un incontro con la stampa, tenutosi lunedì 14 settembre presso lo Space Test Center IABG a Ottobrunn in Germania.

Rispetto a quanto stabilito precedentemente la data di inizio della missione, che durerà per almeno 3 anni, è stata rinviata di qualche mese e spostata al 28 febbraio 2010 per problemi legati all’indisponibilità del cosmodromo di Baikonur, situato in Kazakistan.

Progettato per acquisire informazioni più dettagliate sullo stato della criosfera terrestre Cryosat-2 sarà in grado di misurare con accuratezza le variazioni dello spessore del ghiaccio polare. Ciò contribuirà ad un ulteriore comprensione dell’impatto dei cambiamenti climatici.

Il satellite europeo avrà in dotazione un radar altimetro, SIRAL (SAR/Interferometric Radar Altimeter), costruito da Thales Alenia Space, che sfrutta tecniche di apertura sintetica e interferometria per migliorare la risoluzione e fornire dati di maggiore precisione e affidabilità.

La missione di Cryosat è parte integrante di Living Planet, programma di osservazione della Terra dallo spazio attraverso l’uso di satelliti come GOCE, SMOS e SWARM, ognuno impiegato per raggiungere un obbiettivo specifico.

23 settembre 2009
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