Prosegue l’allarme legato al destino dei leoni marini spiaggiati sulle coste della California_ dall’inizio del 2015 gli esemplari finiti sulla sabbia sono stati circa 2.000. Quasi tutti cuccioli o esemplari giovani incapaci di procacciarsi il cibo, quindi denutriti e a rischio sopravvivenza. Le madri, solite svezzare e abbandonare i piccoli in primavera, hanno anticipato sommariamente il procedimento con l’intento di spingersi più a fondo e a largo per trovare cibo. Ma le incredibili condizioni climatiche degli utlimi mesi hanno reso il tutto più difficoltoso e drammatico.

Le acque oceaniche più calde, i venti più deboli, sono una probabile conseguenza del passaggio del fenomeno climatico El Niño. Mari con la temperatura più alta forniscono minori quantitativi di pesce, quindi meno cibo per le madri costrette ad assentarsi per molto più tempo. Questo ricade sui piccoli che, ormai soli e indifesi, finiscono per cercare cibo da soli:quelli che sopravvivono, finiscono per spiaggiarsi affamati sulle coste californiane. Una condizione che pare non trovare tregua, ma che segnala un incremento delle presenze dei cuccioli di leone marino ormai soli.

Le associazioni animaliste e quelle di soccorso stanno lavorando alacremente per salvare il maggior numero di cuccioli, ma l’esubero di presenze e le scarse risorse rende il procedimento molto più complicato. Alcuni piccoli ormai allo stremo delle forze e incapaci di procacciarsi cibo vengo purtroppo soppressi, mentre le strutture e centri per mammiferi marini di zona sono costrette ad accogliere solo gli esemplari in grado di sopravvivere. Lo spazio non è purtroppo sufficiente a contenere l’incredibile ondata di presenze. I baby leoni marini vengono quindi nutriti e allattati tramite un tubo così da crescere e riprendere presto la via del mare. Keith Matassa direttore del Pacific Marine Mammal Center, è comunque fiducioso e nei confronti della situazione di emergenza legata ai posti disponibili e afferma che:

Tutti i ricercatori sostengono che non abbiano ancora toccato il fondo. Avremo molto da fare nei prossimi mesi.

I 125 posti disponibili vengono liberati di volta in volta, appena i piccoli sono sufficientemente forti e autonomi per vivere in modo libero e indipendente. Garantendo così la possibilità di salvezza per altri nuovi e piccoli cuccioli indifesi di leone marino.

3 aprile 2015
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