I leoni africani sono sempre più a rischio di estinzione: tra le cause principali della loro diminuzione, il bracconaggio alimentato dalla medicina tradizionale e dalle leggende popolari di cura. Un trend preoccupante, soprattutto poiché negli ultimi anni i leoni sarebbero sempre più popolari sui mercati asiatici, oggi forse più delle tigri.

Negli ultimi 21 anni, il numero di leoni africani in libertà si è quasi dimezzato, per gran parte a causa della richiesta di ossa per la medicina tradizionale cinese e, più in generale, per le leggende di cura asiatiche. I consumatori ritengono che i preparati a base di ossa del felino, così come anche delle tigri, possano avere un effetto tonificante ed energizzante per l’organismo. E così aumenta il bracconaggio nei luoghi d’origine, per rispondere a una domanda sempre più serrata.

La Born Free Foundation sta cercando di attirare le attenzioni internazionali sul problema, a seguito dei dati preoccupanti mostrati dal report dell’International Union for the Conservation of Nature: dal report, emergerebbe come i leoni siano scomparsi da 12 nazioni africane, un dato che potrebbe essere addirittura di 15 nazioni totali. Nella durata di tre generazioni riproduttive, dal 1993 al 2014, il numero di esemplari sarebbe diminuito del 42%. Se si escludono Namibia, Sudafrica, Botswana e Zimbabwe, le cifre diventano ancora più preoccupanti, pari al 60%. Così spiega Adam M Roberts, chief executive della divisione statunitense della Born Free Foundation, dalle pagine dell’Express:

Questi animali iconici non possono aspettare. I leoni erano soliti vivere in tutta l’Africa, l’Asia occidentale e anche nell’Europa meridionale. Ora rischiamo di vederli scomparire dalla gran parte della loro rimanente zona sub-sahariana. Non possiamo rimanere immobili nel guardarli scomparire.

L’obiettivo è ora quello di innalzare le misure di protezione per il re fra i felini, sia tramite misure più stringenti nel CITES che con la collaborazione degli organismi nazionali e internazionali, come il Fish and Wildlife Service negli Stati Uniti.

25 giugno 2015
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