Masrya ha vissuto i primi suoi anni di vita come attrattiva per i turisti e i passanti. Acquistata cucciola in Egitto come animale domestico, è stata rivenduta a un commerciante di strada, che la utilizzava per realizzare servizi fotografici con i curiosi. Nonostante la sua indole tranquilla, l’uomo aveva deciso di chiuderla in gabbia, trasformandola in una sorta di oggetto in mostra. La povera leonessa ha così continuato a vivere nel disagio di una struttura angusta dove poteva solo alzarsi, sedersi e fare qualche passo. Una vita ripetitiva e alienante fino all’incontro rivoluzionario con Saskia Berndt, una donna originaria della Germania di passaggio per quella zona nel 2012.

La macchina del salvataggio si era attivata subito grazie alla richiesta di aiuto rivolta alla Occupy For Animals, quindi a una successiva raccolta fondi attivata dall’inglese Spots & Stripes Conservation. Con i soldi recuperati, Masrya ha potuto raggiungere la Stichting Leeuw Lion Foundation, un santuario per leoni situato nei Paesi Bassi. Dopo le prime visite, l’animale è apparso in buone condizioni e piuttosto serafico, nonostante l’innata timidezza degli esemplari della sua razza. Giunta nel 2013, in poco tempo la leonessa ha familiarizzato con il posto, vagando liberamente nei grandi recinti e sperimentando la gioia del verde e dell’erba sotto le zampe.

La leonessa in poco tempo ha socializzato con il suo vicino di casa, un cucciolo di nome Nero, strappato a un circo francese e utilizzato come attrattiva. Grazie alla sintonia e alla necessità di una figura materna, i due sono stati sistemati nella stessa gabbia, condizione che ha concesso a entrambi di cresce insieme. Quando l’associazione decise di riportare Masrya in Africa e nella sua terra d’origine, permise a Nero di seguire la madre adottiva nel lungo viaggio. L’Emoya Big Cat Sanctuary che ora li ospita garantisce loro una vita naturale e libera, la struttura ha permesso il reinserimento in natura a 33 esemplari tutti presenti nel rifugio. Nero ora è grande ma non dimentica l’affetto di sua madre, con cui spartisce coccole e momenti di relax all’aria aperta.

11 maggio 2016
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