Un’esperienza impressionante quella vissuta da un’abitante di Heber City, cittadina statunitense nello Utah: affacciandosi alla finestra, si è imbattuta nella presenza di un animale molto particolare. La dimensione eccessiva non ricalcava il formato di un cane di quartiere quindi Kathy Inman, osservando per bene l’esemplare, si è accorta che quello sdraiato sul suo portico era un leone di montagna. Noto anche come coguaro o Puma concolor, è un animale dal maxi formato. Eppure è quello che, tra i felini, in realtà è più vicino al gatto domestico. Il colore beige più ricordare quello di un Labrador, per questo Kathy è stata tratta in inganno. Il felino, forse incuriosito da qualcosa o alla ricerca di qualche preda, deve aver deciso di riposare qualche tempo prima di riprendere la via di casa.

Il simpatico gattone mollemente adagiato davanti casa della donna ha attirato velocemente la curiosità dei passanti che, uno dopo l’altro, si sono avvicinati all’abitazione per scattare qualche foto. Molte le testimonianze via social network dove le immagini del felino hanno catalizzato l’attenzione. La donna ha prontamente attivato l’intervento delle autorità che sono giunte velocemente sul posto. L’animale è stato quindi sedato con un dardo tranquillante sparato con un’arma apposita. Ma, nonostante le premesse, il gattone ha iniziato a correre per il quartiere, scatenando un fuggi fuggi generale e al contempo una caccia serrata. A dispetto del formato, il leone di montagna non è solito attaccare l’uomo se non in casi del tutto eccezionali.

Dopo un’ora di fuga e ricerche l’animale è stato intercettato, ormai addormentato all’interno di un’area verde nei pressi di un parcheggio. Recuperato con attenzione, ha trascorso la notte all’interno di una struttura adibita alla cura e al controllo degli animali. Il giorno successivo è stato liberato all’interno di un’area verde e libera, lontana dalla zona abitata e dalla folla. Questa esperienza sarà sicuramente un monito per le gesta future: il leone di montagna si terrà sicuramente a debita distanza dalle case e dagli umani.

23 maggio 2016
Fonte:
Lascia un commento