Potrebbe sembrare una situazione anomala, quella della presenza di un leone marino all’interno di un ristorante, ma a San Diego in California questa condizione è abbastanza ricorrente. La vicinanza con la spiaggia e il mare favorisce questo genere di presenze, in particolare cuccioli spesso spaesati alla ricerca di cibo. Un giovane leone marino si è infatti avventurato verso la parte interna del ristorante The Marine Room, collocato a diretto contatto con spiaggia e mare. L’animale, di soli otto mesi, è stato scoperto dal personale mentre riposava sui divanetti accanto alle vetrate, osservando le onde infrangersi contro le finestre panoramiche.

In suo aiuto è intervenuto il SeaWorld, un centro specializzato nel recupero e soccorso dei leoni marini, che negli ultimi anni ha visto aumentare questo genere di interventi. Il piccolo animaletto è apparso visibilmente emaciato e denutrito, spossato dalla ricerca infruttuosa di cibo. Molti esemplari da tempo vengono recuperati sulle spiagge di San Diego in condizioni di disagio fisico, quasi sempre cuccioli denutriti che faticano a trovare nutrimento. La responsabilità è da imputare a El Niño, un fenomeno climatico periodico che provoca inondazioni e siccità, per questo anche un aumento delle temperature marine. La corrente calda che il Niño trasporta è povera di cibo e nutrimento e sostituisce quella fredda di Humboldt, che favorisce il trasferimento dalle profondità oceaniche del plancton, il quale assicura cibo a grandi quantità di pesce e animali.

Il protrarsi di questa condizione ha impoverito i mari affamando di fatto i suoi abitanti, i leoni marini ne sono tra le vittime principali. Il piccolo recuperato è stato trasportato al centro di soccorso dove è stato alimentato con una sorta di frullato di pesce, contenente vitamine, elettroliti e altri integratori destinati a stabilizzare la sua condizione. Troppo debole per nutrirsi autonomamente verrà seguito dallo staff, fino a quando non sarà autonomo. Per il momento si gode la serenità protetta della struttura in compagnia di altri 41 cuccioli salvati da inizio anno, mentre lo staff gli sta curando anche una ferita all’occhio.

8 febbraio 2016
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