Leonardo DiCaprio mostra nuovamente la sua attenzione per l’ambiente e gli animali. Dopo numerose raccolte fondi, nonché un’appello per un uso consapevole dell’olio di palma, il Premio Oscar ha deciso di investire in RUNA, una società specializzata nella produzione di bevande a base di guayusa, una foglia da tè tipica dell’Amazzonia Ecuadoriana. Così facendo, l’attore permetterà ai gruppi indigeni locali di sviluppare dei business ecologici, inoltre le azioni della società sono state donate a organizzazioni locali.

Leonardo DiCaprio ha sempre manifestato grande interesse per lo sviluppo sostenibile, sia in termini ambientali che di arricchimento – economico e sociale – delle popolazioni più povere del mondo. Con il suo impegno in RUNA, l’attore ha deciso di donare una porzione dei suoi investimenti alla Coordinating Organization of the indigenous Peoples of the Amazon Basin (COICA), un gruppo di pressione per il mantenimento e la protezione dei diritti inviolabili delle popolazioni indigene dell’Amazzonia. La guayasa, non a caso, è una delle bevande tradizionali della popolazione degli Kichwa: si tratta di un tè naturalmente dotato di caffeina, degustato di prima mattina o in tarda sera. RUNA, la società che si propone di produrre e distribuire questo prodotto su una scala più vasta, si avvale di rapporti con oltre 3.000 famiglie indigene, il tutto nel rispetto dell’ambiente, garantendo così sostentamento.

Sono così orgoglioso di unirmi a RUNA per supportare le persone indigene dell’Amazzonia. Il futuro di queste comunità, e di molte altre nel mondo, sono a rischio, poiché le loro terre native sono sfruttate per le risorse naturali e lo sviluppo agricolo. Le pratiche di agricoltura sostenibile sono la chiave per assicurare un futuro più luminoso per molte popolazioni autoctone.

Chiamata “filantropia ambientale”, questa nuova forma di aiuto sta divenendo sempre più in voga in tutto il mondo. Oltre a fornire il classico sostegno economico, infatti, questo sistema contribuisce a garantire risorse, strumenti e skill alle popolazioni locali, poiché possano svilupparsi in modo autonomo, nel rispetto della propria cultura e delle proprie tradizioni, affacciandosi con sicurezza sul mercato globale.

5 maggio 2016
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