È sicuramente uno degli attori più amati e talentuosi degli ultimi dieci anni, ma il suo è un fascino che va oltre l’aspetto fisico per abbracciare l’animo. Di chi stiamo parlando? Ma di Leonardo DiCaprio. Il biondo erede di Robert De Niro è un ottimo attore, ma anche un fervente animalista e ambientalista.

>>Scopri gli elefanti stressanti dall’uomo

Da sempre in prima linea in difesa di un’alternativa che possa giovare a Madre Natura, Leonardo DiCaprio presta sovente il suo volto per azioni a tema. Non a caso il WWF ha scelto la sua immagine come emblema per la lotta contro il commercio illegale di animali selvatici. La campagna si chiama “Hands Off My Parts – Giù le mani dalle parti del mio corpo” e accende i riflettori in favore della tutela di rinoceronti, tassi, elefanti, leoni e tigri vittime del bracconaggio.

>>Scopri la strage di elefanti in Africa

Per una settimana l’opinione pubblica verrà sensibilizzata nei confronti della fauna selvatica, quotidianamente bistrattata e sfruttata. In particolare, l’attore vuole focalizzare l’attenzione nei riguardi del mercato illegale dell’avorio, che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli elefanti. La Thailandia, sfruttando una scappatoia legale, immette in commercio l’avorio ricavato da elefanti indiani allevati in terra thailandese. Ma al contempo il mercato nero sfrutta questa strada e commercializza avorio ricavato da elefanti africani, pratica del tutto illegale.

>>Leggi della veglia dell’elefantino sulla mamma uccisa

Queste le parole di Leonardo DiCaprio:

«Il commercio illegale di specie selvatiche è la minaccia più urgente che colpisce specie come tigri, rinoceronti ed elefanti. Questi animali vengono uccisi ogni giorno per nutrire una crescente domanda delle diverse parti del loro corpo. Intere popolazioni rischiano di essere spazzate via se non si prendono provvedimenti immediati per fermare questo commercio illegale. Per questo insieme al WWF invitiamo il governo thailandese a mostrare la propria leadership per la conservazione degli elefanti fermando il mercato dell’avorio prima che il paese ospiti l’importante summit di 177 nazioni sul commercio di specie selvatiche del prossimo mese di marzo».

L’obiettivo è quello di raggiungere un milione di firme entro il 14 marzo sottoscrivendo la petizione presente sul sito del WWF e presentando il tutto al Primo Ministro thailandese Yingluck Shinawatra. Un’opportunità importante per concretizzare un divieto definitivo del contrabbando dell’avorio.

Fonte: WWF

19 febbraio 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento