Nell’ambito dell’iniziativa “Vegetarian Icons“, organizzata dalla famosa associazione animalista PETA, negli Stati Uniti i 20 vegetariani più famosi di tutti i tempi appariranno su una serie di francobolli. Tra i prescelti, oltre a personalità moderne del calibro di Pamela Anderson, Natalie Portman, Paul McCartney, Bryan Adams e Woody Harrelson, figura anche l’italiano Leonardo da Vinci che comparirà su un francobollo disponibile in tutti gli uffici postali del paese a stelle e strisce.

Secondo la PETA, il famoso pittore, scienziato e ingegnere sarebbe anche stato uno dei primi a sostenere la dieta vegetariana, tanto che, si legge in una nota dell’organizzazione animalista:

da Vinci nei suoi scritti ha parlato della sua compassione per gli animali e ha detto che i carnivori scavano la fossa a tutti gli animali per soddisfare i loro palati

Famose sono anche altre citazioni attribuite al genio italiano, tra cui segnaliamo quella a nostro parere più significativa:

Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.

Del resto già molti secoli prima, nel suo trattato “Del mangiar carne“, Plutarco aveva affrontato la tematica:

… io mi domando con stupore in quale circostanza e con quale disposizione spirituale l’uomo toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra la carne di un animale morto; e imbandendo mense di corpi morti e corrotti, diede altresì il nome di manicaretti e di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si muovevano e vivevano. Come poté la vista tollerare il sangue di creature sgozzate, scorticate, smembrate, come riuscì l’olfatto a sopportarne il fetore?

Passando da una grande personalità a un’altra, stavolta vivente, segnaliamo anche l’uscita imminente del libro “Perché sono vegetariana” in cui l’astronoma Margherita Hack, vegetariana dalla nascita, spiega per quale ragione nutrirsi di animali è sbagliato non solo per questioni di carattere etico ma anche per la salute e l’ambiente. Nel suo libro sono presenti anche citazioni di grandi vegetariani della storia come Plutarco ed Einsten, passando per lo stesso Leonardo da Vinci.

1 dicembre 2011
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