Lenti a contatto: pulizia e rischi per la salute

Le lenti a contatto rappresentano un’indiscussa comodità per coloro che soffrono di miopia o altri difetti della vista. Possono essere rigide, morbide, colorate, permanenti o usa e getta e, in ogni caso, consentono di vedere in modo ottimale senza dover sempre ricorrere agli occhiali, sebbene l’uso di questi semplici supporti debba essere sempre subordinato al rispetto di regole igieniche molto ristrette.

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Sono numerosi, infatti, i possibili rischi a cui si va incontro sia abusando dell’uso delle lenti a contatto sia adottando comportamenti scorretti e potenzialmente dannosi. In alcuni casi, come conseguenza di patologie e lesioni che possono svilupparsi proprio in seguito a un uso scorretto delle lenti, si può andare incontro anche alla perdita della vista in modo permanente.

Regole di pulizia

Lavarsi le mani

Esistono diversi tipi di lenti a contatto e, sebbene quelle usa e getta giornaliere espongano a meno rischi perché non necessitano di liquidi di conservazione, è sempre fondamentale seguire scrupolosamente seguire le indicazioni di pulizia consigliate dagli esperti. L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, ad esempio, ha stilato alcune norme da seguire per evitare di contrarre infezioni oculari pericolose:

  • lavarsi le mani asciugandole perfettamente prima di maneggiare le lenti a contatto, vale a dire prima di applicarle sugli occhi o levarle;
  • adoperare sempre liquidi appositi per la conservazione delle lenti non giornaliere;
  • non usare acqua corrente o qualsiasi altro tipo di acqua per conservare le lenti;
  • evitare di pulire le lenti con la saliva;
  • cambiare il contenitore delle lenti almeno ogni 3 o 6 mesi e pulirlo attentamente dopo ogni uso;
  • non scambiare mai le lenti a contatto cosmetiche con altre persone per evitare il contagio da infezioni in corso;
  • togliere le lenti al primo sintomo di fastidio, che può essere un arrossamento o la semplice sensazione di corpo estraneo;
  • usare sempre lacrime artificiali per idratare al meglio gli occhi anche durante l’uso delle lenti soprattutto quando ci si espone al sole, evitando secchezza e irritazioni.

Comportamenti da evitare

Nuoto

Anche in presenza di un’igiene scrupolosa è possibile andare incontro a infezioni o altri disturbi in presenza di alcuni comportamenti errati. Non è indicato, ad esempio, tenere le lenti a contatto sugli occhi quando si nuota o si fa la doccia e si deve assolutamente evitare di dormire senza averle levate. È necessario, inoltre, tenere le lenti sugli occhi non oltre le sei/otto ore consecutive per consentire alla cornea di riossigenarsi e scongiurare il rischio di ipossia.

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Anche uno stile di vita sano, infine, favorisce la salute oculare in quanto il fumo o l’uso di alcol e altre sostanze possono alterare la percezione dei fastidi causati dalle lenti.

Rischi per la salute

Occhio

Chi fa uso frequente di lenti a contatto deve sottoporsi a visite oculistiche regolari per verificare la salute degli occhi, oltre che per monitorare l’andamento di miopie o altri difetti della vista. In presenza di fastidi anche improvvisi è fondamentale consultare l’oculista in modo tempestivo, evitando il fai da te e intraprendendo una terapia adeguata se suggerita dal medico. I maggiori rischi a cui si va incontro usando questi dispositivi medici in modo inadeguato sono le cheratiti, infiammazioni della cornea causate da agenti infettivi come virus, batteri, protozoi e funghi.

I portatori di lenti a contatto sono i soggetti maggiormente esposti a queste infezioni, infatti è molto facile veicolarle nell’occhio maneggiando in modo scorretto questi dispositivi: la cheratite da Acanthamoeba è tra le patologie più temute, dovuta a un agente infettante resistente che si trova nell’acqua di fiumi, laghi e piscine in grado di penetrare attraverso una piccola lesione corneale provocata proprio dalle lenti.

Altri tipi di cheratite sono quella batterica e quella causata da funghi come la Candida e l’Aspergillus, agenti che possono invadere la superficie oculare e proliferare all’interno dell’occhio causando infezioni gravi spesso molto difficili da trattare.

11 giugno 2018
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