Non sono serviti gli appelli degli animalisti, né il massiccio dispiegamento di attivisti in tutto il mondo. Non hanno influito le parole dei comportamentisti animali più famosi, neppure le offerte di adozione fuori dall’Irlanda perché Lennox è morto. A renderlo ufficialmente pubblico il Belfast City Council, organo di governo della città nord-irlandese investito del triste compito.

Dopo la moltitudine di mail e telefonate, ricevute in numero massiccio in queste settimane, il BCC aveva comunicato di sentirsi sotto pressione e al centro di una campagna denigratoria. Quella che stupisce è l’inaudita crudeltà e il sangue freddo con le quali è stata attuata la sentenza. Un gesto superfluo nonostante la moltitudine di alternative alla soppressione di Lennox, il povero cane ingiustamente condannato perché per metà di origine Pit-Bull.

Così dichiara il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi:

«La Municipalità di Belfast si copre di vergogna e sarà da questo momento additata al disprezzo internazionale per avere assassinato una creatura innocente e indifesa e per aver condannato con lui la bambina disabile che tanto lo amava. Municipalità di Belfast uguale assassini spietati e ottusi. Cancelliamo Belfast dai nostri itinerari e dai nostri pensieri».

A confermare l’avvenuta esecuzione è stato un comunicato del BCC apparso questa mattina sul loro sito. La speranza di riabbracciare Lennox è quindi definitivamente svanita per la sua famiglia, la quale non ha potuto salutarlo per un’ultima volta né avrà l’occasione di seppellire il suo corpo. Unico gesto di insana clemenza sarà l’invio per posta di una parte delle sue ceneri, un ultimo affronto nei confronti di una tragedia che si poteva evitare.

11 luglio 2012
I vostri commenti
Anonimo, martedì 7 maggio 2013 alle15:50 ha scritto: rispondi »

complaints@belfastcity.gov.uk  Nel caso vogliate esprimere il vostro disgusto per le autorità di Belfast e per il loro comportamento. Vi invito anche a diffondere la mail.

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