L’energia arriverà dalle bibite gassate?

L’energia del futuro? Potrebbe arrivare da fonti rinnovabili quali vento e sole, ma potrebbe anche arrivare direttamente dallo zucchero, per mezzo delle bibite gassate tanto amate da alcuni quanto criticate dai nutrizionisti.

L’energia ricavata dalle bibite potrebbe essere utilizzata in sistemi fuel cell, o celle a combustibile, che per molti rappresentano il vero futuro dell’automobile ecologica e non solo.

A differenza delle fuel cell attualmente in sperimentazione da parte di alcuni costruttori, che utilizzano una reazione l’elettrolisi per produrre energia, dalla Cina arrivano nuove idee che potrebbero consentire di ricavare carburante dai rifiuti delle suddette bibite.

Il processo mira a ottenere etanolo basandosi sulla fermentazione e utilizza microbi per scomporre gli zuccheri contenuti nelle bevande gassate, facendo leva su un enzima, chiamato bilirubina ossidasi, che reagisce con il glucosio e da luogo a quella che è stata definita come “cella di biocarburanti”.

La soluzione cinese si è mostrata finora, dalle prime prove fatte, stabile ed efficiente e potrebbe così dar luogo a degli interessanti spunti per ricavare energia pulita da prodotti di scarto (le quantità di bevande analcoliche che vengono gettate via senza essere consumate) apparentemente inutili.

Insomma le bibite gassate non metteranno letteralmente le ali come recita un famoso spot, ma potrebbero aiutarci a fare il pieno di energia in futuro.

7 marzo 2011
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