La regione Emilia Romagna si fa più sostenibile grazie all’arrivo di 76 auto elettriche consegnate da Renault, nell’abito di un progetto volto a favorire e a incrementare la mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale tra i residenti e tra la pubblica amministrazione.

I veicoli a emissioni zero consegnate ieri a Bologna fanno parte del progetto “Mi muovo elettrico –Free carbon city” che ha come obiettivo la diffusione delle auto elettriche attraverso un finanziamento di 2,4 milioni di euro erogato dalla regione, che ha utilizzato fondi dell’Unione Europea.

Le vetture troveranno impiego nei 15 comuni aderenti all’Accordo di Qualità dell’aria 2012-2015, nata con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico proveniente dal traffico veicolare. I comuni interessati sono, oltre ai 9 capoluoghi di provincia, anche Bertinoro, Carpi, Cesena, Faenza, Forlimpopoli e Imola.

Nello specifico, le vetture a emissioni zero che fanno ufficialmente parte della flotta auto degli enti pubblici emiliani sono 45 compatte Renault Zoe e 31 veicoli commerciali Kangoo Z.E. (tra cui 7 Kangoo Maxi Combi), alcune delle quali saranno impiegate nei servizi operativi della polizia municipale, della protezione civile e nei servizi sociali.

Il piano della regione verso una mobilità sostenibile punta a una riduzione delle emissioni di CO2 attraverso diversi “percorsi” ecosostenibili: oltre all’introduzione delle vetture della Casa francese, sono stati siglati accordi con i principali distributori di energia elettrica (Enel, Hera e Iren) e sono stati coinvolti numerosi comuni puntando alla creazione di una capillare rete di ricarica interoperabile fino a questo momento rappresentata da 150 colonnine su tutto il territorio regionale.

«Il futuro ecosostenibile di Renault punta la prua verso la mobilità elettrica. Per questo motivo stiamo lavorando con diverse altre città italiane proprio per diffondere nel paese una concezione di mobilità che può e deve essere a impatto zero. Ancora non ci sono però trattative giunte a un punto concreto» ha detto Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione e immagine di Renault Italia, che ha sostanzialmente rimarcato come le auto dotate di motorizzazione ibrida non entrino nei programmi aziendali.

Del resto Renault è diventato ormai una delle case che più ha creduto e ha investito nella mobilità elettrica forte di un listino che vede mezzi come il piccolo quadriciclo Twizy – commercializzato anche nella versione dedicata al trasporto merci – fino alla berlina compatta Zoe (di cui a inizio ottobre sono stati consegnati 24 esemplari al comune di Palermo nell’ambito del car sharing) e al veicolo commerciale Kangoo Z.E.

«Per uniformare le norme comunali in tema di accesso ai centro storici delle auto elettriche – ha detto Raffaele Donini, assessore ai Trasporti, alle reti e alle Infrastrutture della regione Emilia Romagna – abbiamo stipulato accordi con i sindaci di diverse città: in tutte le località firmatarie, i veicolo a emissioni zero possono entrare e circolare liberamente nelle Ztl e parcheggiare gratuitamente. Abbiamo poi investito mezzo milione di euro per esentare dal bollo auto per 3 anni le auto ibride dei residenti in regione”. E per finire, l’assessore ha ricordato anche l’impegno per creare una mobilità sostenibile (soprattutto in estate) anche nella Romagna: a partire da quest’anno, infatti, saranno installate 12 colonnine di ricarica in diverse località costiere.

21 gennaio 2016
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