Lego raggiunge l’obiettivo di alimentarsi al 100% da fonti rinnovabili con tre anni di anticipo. L’azienda produttrice dei celebri mattoncini ha detto addio alle energie non sostenibili già nel 2017, anziché nel 2020 come previsto, grazie soprattutto al suo interesse nell’eolico offshore.

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La Lego ha dichiarato di aver potuto centrare l’ambizioso traguardo grazie a un nuovo parco eolico marino inaugurato lo scorso anno nel Regno Unito (al largo di Liverpool) e di cui detiene il 25%. L’azienda ha affermato di essere riuscite a produrre più energia da fonti rinnovabili di quella consumata non soltanto dalle strutture produttive, ma anche da uffici e negozi.

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Il raggiungimento della quota 100% rinnovabili ha visto Lego Group investire circa 800 milioni di euro (6 miliardi di corone danesi) nel progetto. Per festeggiare tale obiettivo la compagnia ha deciso di realizzare, chiaramente con i propri mattoncini, la riproduzione da record di una turbina eolica: l’opera è entrata a far parte dei Guinness World Records grazie alla sua altezza di 6,5 metri.

Lego fa parte delle RE100, il gruppo di aziende che punta ad alimentarsi al 100% da fonti rinnovabili. Tra queste figura anche Microsoft, che tale obiettivo lo ha centrato già nel 2014.

Anticipata di poco Google, che ha dichiarato di poter raggiungere tale traguardo proprio nel 2017 (al pari dell’aeroporto londinese di Heathrow). Superata anche Apple, che se da un lato risulta al 100% in 24 nazioni dall’altro raggiunge a livello globale “soltanto” il 96%.

23 maggio 2017
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