Legionella a Bresso: 48 casi, controlli a tappeto nei condomini

Continua a scatenare una enorme preoccupazione la legionella, poiché a Bresso sono appena stati registrati due nuovi casi di infezione da questo batterio. Il numero delle persone colpite sale così a 48. È quanto ha appena comunicato l’Ats Città Metropolitana di Milano: adesso, per tentare di porre freno alla situazione vi saranno controlli a tappeto in tutti i condomini di Bresso.

Delle nuove persone colpite da legionellosi, una è stata ricoverata all’Ospedale Bassini e l’altra al Niguarda, mentre Maurizio La Loggia – consigliere di Forza Italia – è ancora ricoverato al Policlinico in terapia intensiva, ma comunque in via di miglioramento. 48 casi di legionella in così poco tempo rappresentano un’emergenza da bloccare subito, così il Comune di Bresso ha deciso di adottare una misura unica in Italia.

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Mentre al Laboratorio di Prevenzione di Ats sono in corso di analisi 454 campioni prelevati presso 42 abitazioni e 38 siti sensibili di Bresso, tutti i condomini della cittadina – oltre 400 strutture in totale – dovranno effettuare il campionamento dell’acqua nei loro impianti.

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Un controllo che, come dichiarato dal sindaco di Bresso Simone Cairo, è “giustificato dalla situazione complessa che stiamo vivendo” e che dovrebbe consentire anche di risalire alle cause della legionella diffusasi a tappeto a Bresso. La misura per valutare lo stato dell’acqua dei condomini di Bresso, secondo il sindaco:

Sarà realizzata secondo protocolli condivisi con Ats e verrà perfezionata con le analisi in corso negli appartamenti delle persone ammalate. Con questa azione la maggioranza dei cittadini di Bresso conoscerà lo stato degli impianti del proprio condominio rispetto alla presenza del batterio della legionella e lo studio della nuova mappatura permetterà di gestire il rischio anche in assenza di casi conclamati.

1 agosto 2018
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