Legge di Bilancio: monopattini elettrici, ok a circolazione su strada

Un emendamento contenuto nella Legge di Bilancio 2019 sembra scorgere più di uno spiraglio per il via libera all’uso di monopattini elettrici, hoverboard e segway anche sulle strade aperte al traffico, quindi non più solamente in spazi privati o su banchine e marciapiedi come finora è stato concesso dal Codice della Strada.

L’emendamento in questione è stato approvato in commissione Bilancio alla Camera e mira ad incentivare l’utilizzo di questi mezzi di trasporto personale che potrebbero dare una mano a ridurre il traffico nelle grandi città, soprattutto in centro e in quelle zone affollate in cui l’uso di veicoli tradizionali abbassa notevolmente il livello della qualità dell’aria.

Il testo approvato promuove la sperimentazione su strada di monopattini elettrici e simili, allineando l’Italia a quanto avviene all’estero già da qualche anno. Nel nostro Paese è stata finora una norma del Codice della Strada, precisamente il comma 8 dell’articolo 190, a vietarne l’uso sulle strade normalmente destinate alla circolazione degli altri mezzi di trasporto, così da restringerne drasticamente l’ambito di impiego e conseguentemente scoraggiarne la diffusione.

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Al vuoto legislativo italiano hanno provato negli anni a mettere una pezza alcuni Comuni, approvando delle norme specifiche per consentire la circolazione di hoverboard e altri mezzi elettrici affini nelle aree di loro pertinenza. Adesso però tutto potrebbe cambiare, come sottolineato dal responsabile mobilità sostenibile di Legambiente, Andrea Poggio:

Una regolamentazione è indispensabile, ma finalmente daremo la possibilità ai comuni che vogliono avviare programmi di mobilità sostenibile di comprare prodotti sicuri e omologati. È tempo che si apra a nuove sperimentazioni. Il mercato è già avanti e lo scorso anno sono stati venduti 45mila veicoli di questo tipo.

Dopo il passaggio del testo in Commissione alla Camera, sarà ora necessario che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti promulghi entro trenta giorni il decreto attuativo. A quel punto sarà indispensabile mettere mano al Codice della Strada per stabilire le caratteristiche di sicurezza che dovranno avere i mezzi abilitati alla circolazione e solo allora si potrà dire con certezza che l’Italia avrà fatto un passo avanti verso la cosiddetta “micromobilità“.

6 dicembre 2018
I vostri commenti
michele Albano, giovedì 6 dicembre 2018 alle19:47 ha scritto: rispondi »

Con la speranza che i Capi di Gabinetto, col naso aquilino, non comincino ad inviare circolari limitative all'uso ed alla potenza dei motori di questi mezzi che contribuiranno in assoluto alla riduzione dei gas nell'atmosfera e ciò contribuirà alla salvezza del nostro pianeta. Dovrebbero, al contrario, emettere circolari ad ampio respiro per incentivarne l'uso.

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