Scarti organici per ottenere tanta energia sostenibile da coprire il 10% del fabbisogno di gas naturale richiesto in Italia.

Sarebbero stimabili in 8 miliardi i metri cubi di metano recuperabili ogni anno mediante un accorto trattamento dei rifiuti. Sono queste le cifre fornite dal dossier di Legambiente “Energia dai rifiuti senza CO2: la gestione sostenibile degli scarti organici”, presentato a Rimini in occasione della Fiera Ecomondo.

Invece di tornare all’energia nucleare, l’associazione ambientalista italiana propone di sfruttare al massimo le potenzialità di una risorsa di gran lunga sottovalutata.

È dal processo di fermentazione anaerobica che si può ricavare dai rifiuti il biogas, miscela costituita da metano (60-65%), anidride carbonica e altri gas in misura trascurabile. Con gli impianti di digestione anaerobica si riesce ad ottimizzare la fase finale del ciclo del rifiuto con recupero di energia termica ed elettrica.

Il biometano prodotto, secondo lo studio di Legambiente, potrebbe andare ad alimentare veicoli commerciali e automobili che sono in grado di percorrere maggiori distanze di auto alimentate a biodiesel o bioetanolo contribuendo così a ridurre le emissioni di CO2 climalteranti.

10 novembre 2008
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alfredo, sabato 25 aprile 2015 alle10:09 ha scritto: rispondi »

il guaio è che solo una minima parte funziona a scarti: per lo più si utilizzano colture agricole: vergognoso ed offensivo per la fame nel mondo!

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