Legambiente ha fornito i dati di una campagna di monitoraggio inserita nel dossier “Tutti in classe A”. Il risultato è allarmante: in 15 città campione, 89 edifici su 100 sono caratterizzati da livelli preoccupanti di sprechi energetici.

Il monitoraggio ha permesso di approfondire ulteriormente il livello di analisi distinguendo tra edifici pubblici e privati ed è stato realizzato tramite l’impiego di termofoto, una particolare tipologia di immagini in grado di evidenziare le caratteristiche energetiche e termiche delle pareti esterne degli edifici.

Sul fronte degli edifici residenziali, tutti gli 11 edifici che hanno superato l’esame si trovano a Bolzano, l’unica città che rappresenta il top tra quelle monitorate e che ha puntato in modo convinto sul risparmio energetico e sui vantaggi di un maggiore investimento iniziale sulla qualità degli edifici.

Il dato preoccupante riguarda comunque gli edifici pubblici. 18 edifici su 19 non possono essere considerati di classe A, l’unico edificio “a norma” è infatti la nuova sede amministrativa della Provincia di Bolzano, e anche in questo caso fattori quali negligenze nelle fasi iniziali di costruzione e scarsa manutenzione rappresentano i principali responsabili dell’elevato utilizzo di termosifoni e condizionatori.

Il dossier di Legambiente, infine, fornisce anche una dettagliata analisi dal punto di vista normativo delle singole regioni è anche in questo caso la situazione non è diversa. Se le Province Autonome di Trento e Bolzano, la Lombardia e il Piemonte possiedono una normativa completa, fanalino di coda sono sicuramente le regioni del sud (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania) e alcune del centro quali Toscana, Veneto, Marche, in possesso di una normativa decisamente incompleta e inadeguata.

Nonostante la Direttiva Ue 31/2010 abbia introdotto dei precisi obiettivi di risparmio energetico e di utilizzo di fonti rinnovabili a partire dal 2021, la situazione appare ancora decisamente preoccupante ed evidenzia la mancanza di consapevolezza degli italiani circa i vantaggi in bolletta che potrebbero derivare dal risparmio energetico.

17 febbraio 2011
Lascia un commento