È incoraggiante il quadro che emerge dal rapporto Comuni Rinnovabili 2010, presentato nelle ore scorse da Legambiente e consultabile per intero in un documento reso disponibile per il download.

Secondo i dati diffusi, il 2009 ha visto proliferare in tutte le zone del nostro paese impianti per la produzione di energia pulita: sole, vento, acqua, geotermia e biomasse sono alla base di queste nuove installazioni, destinate oltre che a garantire un futuro ecosostenibile al pianeta, anche a dare slancio all’economia locale con la creazione di numerosi posti di lavoro e figure professionali specializzate.

Il comune più virtuoso è quello di Sluderno in provincia di Bolzano che, nonostante conti solo 1.800 abitanti, risulta ormai del tutto indipendente dalle tradizionali centrali per la produzione di energia elettrica. Altre 14 amministrazioni, sparse in tutta Italia, possono fregiarsi del bollino “100% green“.

Durante lo scorso anno la produzione di energia da fonti rinnovabili è cresciuta del 13% rispetto a quanto fatto registrare nel 2008, dimostrando come queste tecnologie siano ormai diventate affidabili e competitive, tanto da poter contribuire in modo significativo agli obiettivi imposti agli stati membri dalla Comunità Europea.

Dal rapporto, illustrato nei dettagli a Roma nella sede del GSE, si evince che attualmente sono 6.993 i paesi e le cittadine ad aver installato almeno un impianto rinnovabile, quasi 1.500 in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Il solare sembra essere la via prediletta per 6.801 di questi, con il suggestivo comune di Craco (MT) capace di raggiungere una media di 542 kW ogni 1.000 abitanti.

23 marzo 2010
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