Legambiente: Ponte nelle Alpi è il Comune Riciclone 2010

Arriva puntuale come ogni anno la dettagliata classifica di Legambiente sui comuni italiani più attenti al riciclo e alla raccolta differenziata. Quest’anno, secondo il rapporto, il comune veneto di Ponte delle Alpi si piazza al primo posto con il più alto indice di buona gestione dei rifiuti (87,28) e la più alta percentuale di raccolta differenziata (77,8%).

Il comune, che si trova in provincia di Belluno ed è costituito da circa 8 mila abitanti, ha ottenuto così l’Oscar 2010 di Comune Riciclone. I dati emersi dal rapporto di Legambiente, che a premiato in tutto 1488 comuni, confermano una tendenza già consolidata nelle scorse edizioni: il Nord Italia osserva una costante e buona pratica di riciclo dei rifiuti.

Nella classifica dei comuni con più di 10 mila abitanti, infatti, nelle prime 27 posizioni si trovano solo comuni del Veneto e del Trentino Alto Adige, eccezion fatta per due comuni astigiani.

Il Centro Italia, invece, appare fermo nella gestione dei rifiuti e, in particolare, Roma presenta una percentuale bassissima di riciclo pari al 12,6%. Se si considera che la soglia minima considerata da Legambiente è del 50%, è facile comprendere la gravità della situazione romana e, in generale, di tutto il Lazio.

Il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, ha infatti dichiarato:

La soluzione da perseguire è quella della raccolta porta a porta, bisogna togliere i cassonetti dalle strade, a Roma come negli altri capoluoghi. Una scelta importante per le tasche dei cittadini, che continuano a pagare inutilmente centinaia di milioni di euro all’anno per vedere seppelliti i propri rifiuti in discarica.

La situazione al Sud sembra essere leggermente migliorata rispetto agli anni scorsi, soprattutto se si considera il consistente passo avanti fatto da una provincia come Salerno che è passata dal 45% al 60,3% di raccolta differenziata.

Le conclusioni generali di Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, sono state le seguenti:

Nel caso del centro sud si fa sentire l’effetto positivo del disastro di Napoli e Caserta che ha fatto scuola. Buoni risultati sono emersi anche per la Sardegna, arrivata al 30% la Puglia e la Sicilia mentre una cattiva performance è stata registrata per le grandi città come Roma e Milano.

7 luglio 2010
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