L’Italia rischia di tornare alle buste di plastica. Lo denuncia Legambiente, che sottolinea come dal cosiddetto decreto “milleproroghe” sia sparita la norma che prevedeva il divieto di produzione e la sostituzione con i sacchetti biodegradabili. Un passo indietro che avrebbe dell’incredibile, specialmente dopo l’annuncio il 23 dicembre scorso da parte del Governo Monti delle nuove disposizioni in materia.

Molto critica l’associazione ambientalista, che espone tutta la preoccupazione e lo stupore per la sparizione dal testo dei riferimenti alla normativa europea EN13432 in materia di compostabilità e biodegradabilità delle buste per la spesa:

La messa al bando dei sacchetti di plastica e’ un primato che ci ha fatto riconoscere come uno dei Paesi piu’ all’avanguardia, pioniere di un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo e che cosi’ rischia di essere seriamente compromesso

Una sparizione non di poco conto secondo Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente:

Quella norma e’ fondamentale per fare chiarezza nel mercato della piccola e media distribuzione, che e’ gia’ stato invaso da sacchetti di plastica con additivi chimici che non possiedono le corrette caratteristiche di biodegradabilita’ e soprattutto e’ utile a evitare scappatoie da parte di alcuni produttori che evidentemente si sono gia’ attivati. Per questo se fosse confermata la sua cancellazione in modo cosi’ subdolo, addirittura dopo l’annuncio del governo, sarebbe un chiaro tentativo di salvaguardare i profitti di alcune lobby a scapito dell’interesse generale, dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia italiana.

Stefano Ciafani auspica infine un pronto ripensamento da parte del Governo Monti in merito a quello che definisce senza mezzi termini un “tentativo di sabotaggio”:

Ci auguriamo quindi – conclude il vicepresidente nazionale di Legambiente – che il Governo e il Parlamento rimedino al piu’ presto a questo evidente tentativo di sabotaggio di un ottima norma che privata di determinati parametri rischia di perdere la sua efficacia.

29 dicembre 2011
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Agi
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